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Comitato Misto di controllo #Covid19: a Monaco la settima riunione congiunta

Abbiamo notato che, forse a causa degli imperativi imposti dalla pandemia Covid19, il Governo di Monaco sia particolarmente zelante, quasi un passo avanti al Consiglio Nazionale, per quanto le funzioni delle due istituzioni (esecutive il primo, legislativo il secondo) non siano in competizione. Perché, che sia tramite interviste – come la nostra, accessibile cliccando qui – oppure attraverso la pubblicazione di post sulla propria pagina Facebook , le varie misure e proposte di portata nazionale messe in capo sono comunicate non via preventiva ma come informativa durante le riunioni previste dal Comitato Misto di controllo #Covid19.

Quest’ultimo, pare infatti sia percepito come banco di confronto a cose fatte più che banco di concertazione tra membri dell’esecutivo e quelli scelti dal Consiglio Nazionale con a capo il Presidente Stéphane Valeri. Nella (settima) riunione tenutasi il 7 maggio, in agenda (quasi) tutto era già diffuso e già normalizzato nei giorni scorsi: parliamo dell’attivazione di un protocollo per testare tutta la popolazione residente, i lavoratori frontalieri i gli studenti provenienti da paesi limitrofi (ce lo aveva raccontato lo stesso Consigliere-Ministro di Governo per la Sanità e gli Affari Sociali, Didier Gamerdinger, qualche giorno fa, in una intervista esclusiva accessibile cliccando qui); e della questione dei parcheggi gratuiti o a tariffe agevolate destinate ai pendolari frontalieri ed in particolare a quelli francesi, in vista del loro deconfinamento programmato l’11 maggio. Alla base di tutto però, c’è un fatto: questa crisi sanitaria senza precedenti rischia d’impattare pesantemente anche sull’economia del ricco Principato di Monaco che, per quanto faccia ricorso alla Fondo di Riserva Costituzionale, è consapevole di poter avere irrimediabilmente ripercussioni anche sul tessuto sociale e soprattutto sul modello economico monegasco. Intervenire fornendo sovvenzioni, alleggerire i costi di locazione dei locali demaniali, garantire il mantenimento del posto di lavoro a chi ce l’aveva, anche con il ricorso al telelavoro, ha un prezzo che non può essere sostenuto per tanti mesi.

E tuttavia, in questo contesto, la questione del traffico automobilistico mattutino in entrata nel Principato, per quanto se ne sia parlato anche in un servizio andato in onda su Euronews, diventa tanto preoccupante quanto oggetto di polemiche. Solo per dovere di cronaca, le code dei frontalieri in auto, tanto la mattina per raggiungere il luogo di lavoro – che in uscita – ci sono sempre state e a determinate ore. Adesso, a questo disagio si aggiungono i rallentamenti dovuti ai controlli alla frontiera effettuati sia dagli agenti della gendarmeria francese che monegasca (in tandem), ma solo per limitare l’ingresso nel Principato a coloro che non hanno un giustificato motivo per muoversi. Tutto questo meccanismo di protezione terminerà dopo l’11 maggio, quando saranno ripristinate le regolari linee ferroviarie. Ma resteranno comunque i lavori in corso dei cantieri che sono ora in piena attività sia all’entrata del Giardino Esotico (con deviazione di percorsi obbligati) che a Saint Romain. Molto, e anche rapidamente, l’amministrazione di Monaco sta facendo per sostenere imprenditori ed aziende che hanno fatto appello ad aiuti concreti elargiti dallo Stato. E questo è stato possibile perché rientra nella volontà del Sovrano che delega il suo Governo di Monaco, d’intesa con il Consiglio Nazionale, a dare sostegno a chi è in difficoltà, per quanto la situazione dei dipendenti appartenenti al mondo dello spettacolo ed intrattenimento sia ancora controversa. Resta però fondamentale ricordare che la prudenza ed il rigore in questa fase, in vista del deconfinamento dei francesi, sono necessari, anche in prospettiva dell’apertura delle scuole, che destano altre preoccupazioni a cui è difficile sottrarsi, soprattutto per i genitori degli studenti. E sapere che test sierologici saranno proposti su base volontaria al personale degli istituti scolastici ed ai ragazzi è davvero una bella notizia. Resta da capire solo quando e come…

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Una risposta

  1. 11/05/2020

    […] comunque più compatto. Tuttavia, come continuiamo a sottolineare da tempo, ed in particolare nell’articolo che ha commentato la settima riunione del Comitato Misto svoltosi giovedì 7 dicembre 2007, la concertazione vera e propria è mancata, per […]

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