Covid 19: fase due in Francia e Monaco…segue a ruota

Riapertura progressiva delle scuole, ma non dell’Accademia di Musica e nemmeno degli asili: è questa la principale novità nel Principato di Monaco, oggi 11 maggio, data che coincide con la fine del confinamento in Francia e la possibilità di spostarsi agevolmente raggio di 100 chilometri dalla propria abitazione.

Passato il rodaggio della fase 1, la città-Stato governata dal Principe Alberto II si allinea finalmente alle disposizioni dei vicini francesi che, per limitare gli spostamenti dei suoi abitanti, hanno avuto la pesante responsabilità per la penuria dei trasporti pubblici (treni e corriere), causando l’aumento del traffico automobilistico dei pendolari. Pensando al loro disagio, il Governo di Monaco, propone ulteriori tariffe agevolate da oggi. Eppure, il graduale adattamento alla nuova realtà, fatta di mascherine consigliate all’aperto ma obbligatorie nei luoghi chiusi; del distanziamento fisico di 1,5 metri e riunioni o ricongiungimento con familiari ed amici fino a 5 individui, ha in qualche modo influenzato l’esistenza di tutti noi, al di là delle diverse modalità applicate dai rispettivi governi. La gestione della pandemia #Covid19, nel Principato di Monaco, è stata affrontata con una certa leggerezza da parte del Primo Ministro Serge Telle, nel primo periodo. Poi, progressivamente – ricordiamo che sia lui che SAS il Principe Alberto II si sono ammalati di Covid19 – il campanello d’allarme suonato dalla vicina Francia e l’inquietudine dell’amministrazione a voler tutelare la salute dei suoi abitanti ha favorito la creazione di un Comitato misto di verifica, a cui si sono aggiunti anche gli eletti del Consiglio Nazionale di Monaco e del suo Presidente, Stéphane Valeri. Questi ultimi, nelle vesti di portavoce del popolo, hanno stimolato senza sosta l’esecutivo per decisioni più immediate e reattive, tanto da permettere al tessuto sociale del Principato di rimanere comunque più compatto. Tuttavia, come continuiamo a sottolineare da tempo, ed in particolare nell’articolo che ha commentato la settima riunione del Comitato Misto svoltosi giovedì 7 dicembre 2007, la concertazione vera e propria è mancata, per quanto ora i risultati siano condivisibili e apprezzabili. Resta invece invariata, per tutti, la volontà di riprendere ritmi più regolari di vita che, già dal 4 maggio – data dell’ inizio del deconfinamento di Monaco – a superato brillantemente questo primo periodo di nuove regolamenti. Le mascherine di stoffa per tutti i residenti ed il prossimo decreto ministeriale che autorizzerà a breve il test sierologico per residenti, lavoratori e studenti ci conducono direttamente ad oggi, 11 maggio, ossia nella cosiddetta fase due, debuttata insieme ai cugini francesi.

Dal punto di vista logistico, la prima importante conseguenza è quella di potersi muovere liberamente e senza un certificato nel raggio di 100 chilometri in linea d’aria e sul lato francese, rispetto al luogo di residenza. Per quanto riguarda il versante italiano, invece, bisogna attendere la fine dei vari lockdown regionali ancora in vigore fino al 17 maggio. Quanto al fronte economico, la crisi generata dalle nuove regole sanitarie sulle attività commerciale e sulla programmazione dei tanti eventi che animano il Principato di Monaco parrebbe circoscritta attraverso il ricorso obbligatorio al telelavoro per i dipendenti e tramite un ampio ed efficace sistema di sovvenzioni e prestiti bancari destinate alle imprese, tutte misure istituite dal Dipartimento delle Finanze e dell’Economia e di concerto con il Consiglio Nazionale che tanto si è speso in questo senso. Infatti i bonus, i contributi una tantum e gli altri dispositivi di cui beneficiano le aziende che hanno i requisiti (clicca qui per saperne di più) sono già stati largamente elargiti. Tutto questo, però, è stato reso possibile solo dal voto unanime del Consiglieri nazionali nel corso del primo bilancio rettificativo del 21 aprile scorso. Considerati come ‘essenziali’ per salvaguardare il tessuto economico e sociale del Principato di Monaco, questi aiuti economici contribuiscono comunque alla ripresa molto graduale delle attività. In attesa della prossima riunione della Commissione di assistenza alle imprese in Difficoltà (COMED), sul tavolo Consigliere del Ministro delle Finanze e del Presidente del Comitato Finanze del Consiglio Nazionale di Monaco ci sono altri progetti e tutta una serie di problematiche espresse da interi settori – come il turismo, incentive e gli eventi , n.d.r.- che comunque non prevedono riprese sostanziali se non verso l’ultimo trimestre di quest’anno. Ma noi, ancora ieri sera, continuiamo alle 20h00 ad applaudire chi ha curato, assistito e guarito i nostri malati e di salvaguardare, inoltre, la nostra salute. Chissà ancora per quanto tempo continueremo così…Intanto cliccando qui si può scaricare l’attestazione per potersi muovere in Francia, secondo le nuove regole…

QE MAGAZINE 2020 #17

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