Rugby, Monaco scrive la storia: la nazionale si qualifica agli European Games 2027
Per la prima volta una squadra monegasca parteciperà ai Giochi Europei. Sarà il rugby a 7 a rappresentare il Principato a Istanbul, dal 16 al 27 giugno 2027. La Principessa Charlène, presidente della Federazione Monegasca di Rugby, ha annunciato personalmente la qualificazione, aprendo anche la prospettiva di un possibile percorso verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028

Una pagina storica per lo sport del Principato di Monaco. La nazionale monegasca di rugby a 7 ha conquistato per la prima volta la qualificazione ai Giochi Europei, la cui quarta edizione si svolgerà a Istanbul, in Turchia, dal 16 al 27 giugno 2027. A dare personalmente la notizia ai giocatori, qualche giorno fa, è stata S.A.S. la Principessa Charlène, presidente della Fédération Monégasque de Rugby, durante la presentazione ufficiale della stagione sportiva 2026-2027, dopo la conferma arrivata da Rugby Europe. Un annuncio accolto con particolare emozione, perché segna un primato assoluto: mai prima d’ora una squadra del Principato impegnata in uno sport collettivo aveva partecipato ai Giochi Europei, manifestazione quadriennale che riunisce circa 7.500 atleti provenienti da una cinquantina di Paesi, impegnati in una trentina di discipline.

«Per la prima volta nella nostra storia, la nostra squadra senior è stata selezionata per partecipare ai Giochi Europei del prossimo giugno a Istanbul. Rugby Europe lo ha appena confermato», ha dichiarato la Principessa Charlène, sottolineando il significato di un risultato costruito attraverso anni di impegno. Non si tratta, infatti, di una partecipazione ottenuta grazie a un invito o a uno status particolare, ma di una qualificazione conquistata sul campo. Nel corso dell’ultimo Campionato Europeo Trophy, disputato in due tappe nel giugno 2026, la formazione monegasca ha raggiunto il quarto posto nella classifica generale della seconda divisione, entrando così tra le sedici migliori nazionali europee di rugby a 7. Un risultato che conferma la progressiva crescita del movimento rugbistico monegasco e premia il lavoro degli atleti, dello staff tecnico e della Federazione. «Non è fortuna. È il risultato silenzioso di allenamenti all’alba, sessioni impegnative e partite vinte per un solo punto. È perseveranza: la volontà di ricominciare, stagione dopo stagione, fino a quando il lavoro finisce per parlare da sé. Oggi quel lavoro parla», ha affermato la Principessa nel suo intervento. Parole che restituiscono il valore umano e sportivo di un traguardo particolarmente significativo per un Paese dalle dimensioni ridotte, ma capace di affermarsi nel panorama sportivo internazionale. «È anche questo che fa lo sport: dà a un piccolo Paese una voce che arriva molto lontano e mostra alle nuove generazioni ciò che è possibile realizzare quando la passione incontra la pazienza», ha aggiunto Charlène, evidenziando il ruolo dello sport come strumento di crescita, determinazione e ispirazione. La partecipazione ai Giochi Europei di Istanbul assume inoltre un significato strategico: per il rugby a 7, la competizione potrebbe rappresentare una prima tappa lungo il percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Una prospettiva ancora tutta da costruire, ma che apre nuovi orizzonti per la nazionale monegasca. Il 2027 si preannuncia dunque come un anno particolarmente intenso. Prima dell’appuntamento turco, Monaco ospiterà nel mese di maggio i Giochi dei Piccoli Stati d’Europa, durante i quali la selezione monegasca sarà chiamata a difendere il proprio titolo. Seguiranno gli impegni del Campionato Europeo e, infine, la storica partecipazione a Istanbul.

Nel concludere il suo discorso, la Principessa Charlène ha voluto rivolgere un ringraziamento non soltanto ai giocatori, ma anche all’allenatore, alle famiglie e a tutti coloro che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo della disciplina nel Principato. «A nome del Principe e mio, desidero dirvi quanto siamo orgogliosi di voi: dei giocatori, dell’allenatore, delle famiglie che rendono tutto questo possibile e dello staff della Federazione», ha dichiarato, prima di concludere con un incoraggiamento rivolto all’intera squadra: «Siate orgogliosi del cammino percorso. Ma soprattutto siate orgogliosi della storia che continuerete a scrivere insieme». Una storia che, dopo il successo ottenuto sul campo, si prepara ora a vivere il suo prossimo capitolo internazionale sulle rive del Bosforo, portando i colori biancorossi del Principato in una delle maggiori competizioni multisportive del continente europeo.
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