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Ristorazione a Monaco: nuove regole da oggi

Il Governo del Principato di Monaco ha deciso di limitare l’accesso ai suoi ristoranti a partire dalle ore 19.00 del 2 gennaio.

Vista l’evoluzione sfavorevole della situazione sanitaria nelle Alpi Marittime, dipartimento confinante che territorialmente avvolge tutto il Principato di Monaco, per gli amministratori monegaschi è risultato importante e necessario adattare delle misure restrittive rispetto a quelle attualmente in vigore. ‘Sebbene il tasso di incidenza nel Principato di Monaco sia la metà di quello del dipartimento francese 06, sia ancora molto basso per quanto effettui il doppio dei test, è stato notato un aumento del numero di casi positivi negli ultimi giorni’ recita la nota. Del resto, assembramenti sono stati avvistati un po’ ovunque nel Principato di Monaco, soprattutto nelle code davanti ai negozi griffati e pure durante il cambio della guardia, sulla Piazza del Palazzo, come documentato nella foto scattata lo scorso 30 dicembre 2020 e pubblicata in questo articolo. Pertanto, per cercare di mantenere l’equilibrio finora ottenuto per tutelare la salute della popolazione residente nel Principato e la conservazione della sua attività economica, il Governo di Monaco ha deciso di limitare l’accesso ai suoi ristoranti solo a quelle persone che possono dimostrare di avere una residenza o un lavorare a Monaco. Questo vuol dire che la possibilità di mangiare presso locali monegaschi sarebbe vietato a tutti gli altri se i controlli sono effettuati ovunque con rigore draconiano ai turisti e tutti coloro che a Monaco sono di passaggio.

Assembramenti sulla Piazza del Palazzo 30 dicembre 2020

Tale misura è applicabile a partire da sabato 2 gennaio alle ore 19.00 e riguarda sia il pranzo che la cena. Il Governo di Monaco, inoltre, non esclude il rafforzamento delle misure di lotta contro Covid-19 se l’evoluzione della situazione sanitaria nel Principato lo giustifichi. Questa è, in pratica, la risposta monegasca alle preoccupazioni manifestate sui media, proprio in questi giorni, dal Sindaco di Nizza che, decidendo di riaprire i ristoranti dopo il 20 gennaio di quest’anno e non prima, ha notato che le misure monegasche sono state ben accolte dai suoi cittadini che non hanno mancato di affollare i ristoranti monegaschi, oltre ad aver registrato un incremento di malati della Covid19 in maniera progressiva, giustificando il coprifuoco, esteso su tutto il Dipartimento 06 a partire dalle 18h00 alle 6h00 del giorno successivo. Benché non sia comprensibile – o meglio sì, lo é purtroppo – del perché questa misura contenitiva monegasca che intende limitare l’affluenza dei non residenti nel Principato di Monaco presso i ristoranti locali non sia stata presa fino ad ora, si ricorda comunque che tutte le misure attualmente in vigore che dovrebbero limitare la diffusione del coronavirus sul territorio di Monaco, in particolare il coprifuoco, la chiusura di bar e locali notturni e l’uso di maschere che finora hanno permesso di combattere lo sviluppo dell’epidemia, rimangono in vigore fino al 15 gennaio, come si evince da decreto ministeriali firmato il 30 dicembre, qui sopra pubblicato. Infine, nella nota stampa, si legge ancora: ‘si raccomanda la massima vigilanza per quanto riguarda la corretta osservanza dei gesti barriera, e di limitare, per quanto possibile, dei viaggi al di fuori del Principato‘. Insomma è iniziato l’anno nuovo ma i problemi continuano ancora ad essere tanti se non si agisce tutti nella stessa direzione, questo è evidente!

QE MAGAZINE #28 2020

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