Principato di Monaco: Consiglio Nazionale e Governo uniti contro il Covid19?

In questi momenti così difficili, vedere i membri del Consiglio Nazionale cercare di recuperare il tempo perduto dal Governo di Monaco, attraverso la convocazione di una riunione sessione eccezionale organizzata la sera del 19 marzo è incoraggiante. Lo è perché, dopo che lo Stato di Monaco ha conquistato il (triste) primato di avere sia il suo massimo rappresentante (il Principe Alberto II di Monaco) che il suo Primo Ministro (Serge Telle) positivi al Covid19, sapere che ci sono persone che si stanno davvero preoccupando di come limitare la diffusione del virus sul territorio di Monaco solleva il morale. Teniamo conto che tutto questo avviene nel Principato di Monaco mentre salgono a 10 i casi positivi al coronavirus (11° è il Sovrano)ed il primo paziente ricoverato il 28 febbraio è guarito. Con questo spirito abbiamo ascoltato con attenzione la riunione parlamentare, in cui ci sono stati molti interventi, alcuni dei quali estremamente pragmatici. Diversi di questi hanno portato alla luce le tante questioni che anche noi ci siamo posti nell’ultimo editoriale di QE-MAGAZINE (clicca qui per leggerlo). Trattate inoltre di procedure per sostenere residenti e aziende in difficoltà, sottolineato della necessità di avere comunicazioni più incisive, e ricordato come previsioni di spesa siano fondamentali secondo il discorso di Jean-Louis Grinda e Thomas Brezzo. In particolare quest’ultimo è stato molto preciso sulle proiezioni economiche che interesseranno Monaco a seguito dell’annullamento del Rolex Monte Carlo Masters, del Gran Premio storico, quello di F1 di Monaco (evento che accade per la prima volta dal 1954) e forse dello Yacht Show.

Alla fine, la proposta di legge che è stata sottoposta dal Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri è stata votata all’unanimità da tutti i consiglieri dell’emiciclo di Monaco. E’ stato poi il turno dei membri rappresentanti il Governo monegasco, a cominciare da Didier Gamerdinger , Consigliere – Ministro degli affari sociali e della salute, che ha esposte didatticamente le azioni svolte fino ad ora, tra cui l’invio di 8000 lettere indirizzate ai residenti alle persone con più di 70 anni. Ma non c’è stata alcuna volontà di rispondere a domande più precise tipo, ad esempio, il numero di maschere stoccate dalla DAS (Direction de l’Action Sanitaire) e la loro gestione. Momenti di tensioni, poi, circa la domanda diretta del Presidente del Consiglio Nazionale, dopo alcun scambi con Robert Colle (Segretario del Governo di Monaco), se fosse accettato o meno l’inclusione di un gruppo ristretto composto da membri dell’emiciclo al fianco dell’esecutivo di Monaco. La questione è stata rimandata ad altri momenti, apparentemente, visto che poi è intervenuto Patrice Cellario informando che le scuole di Monaco rimarranno chiuse fino al 10 aprile (ma la formazione continuerà come previsto a seconda dei gradi d’istruzione). Facendo poi appello alla responsabilità verso le disposizioni emesse, ha informato che alcuni spazi pubblici e parchi saranno chiusi, così da scoraggiare lunghe passeggiate oltre quelle previste per le necessità prioritarie (spesa, farmacia, cure mediche).

Nell’intervento del Consigliere di Governo-Ministro delle infrastrutture Marie Pierre Gramaglia, abbiamo invece appreso che sono messe a disposizione, su semplice domanda dei datori di lavoro, dei parcheggi gratuiti ai dipendenti non residenti obbligati a venire a lavorare a Monaco. Quanto alla questione dei cantieri non a norma di rimanda al comunicato già approvato. Insomma, delle 35 domande sottoposte al Governo dal Consiglio Nazionale di Monaco sembrerebbero già in parte normate in questi ultimi giorni, mentre le altre sono state ridiscusse ispirandosi alle leggi francesi. Jean Castellini, Consigliere di Governo-Ministro delle Finanza, per esempio, ha rinviato di 3 mesi i versamenti dell’IVA, proposto nessun tasso d’interesse sui prestiti bancari, ed una manovra finanziaria di 50 milioni (per il momento) per sostenere le imprese, i lavoratori indipendenti, ed i commercianti, con una soppressione degli affitti dei locali demaniali per il secondo trimestre approvata. Sempre lui ha poi lanciato l’idea di un gruppo di lavoro per adattare la Commission d’Assistance aux Entreprises en difficulté (COMED) ad un nuova entità battezzata Comité de suivi. Su questi ed altre novità, l’invito di Guillaume Rose a diffondere e comunicare in trasparenza le decisioni prese dal Governo hanno trovato terreno fertile. Infine, il Presidente Valeri, prima di chiudere la sessione che è durata circa 4 ore, ha voluto ricordare come la solidarietà a Monaco faccia parte del tessuto sociale: “Tutti insieme riusciremo a superare questo momento” ha detto commosso. E la seduta si è chiusa con una moderata soddisfazione di tutti i presenti.

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