Principato di Monaco ed il virus della discordia…

In momenti come questi, difficilmente avrei pensato che questa esperienza nel Principato di Monaco avrebbe potuto insegnarmi cose difficili da comprendere. Ma non parlo di certe lezioni di educazione e rispetto verso gli altri solo perché mi sono confrontata con alte autorità istituzionali monegasche, sorprendendomi che solo a parole alcuni dei massimi rappresentanti incitano tutti ad applicare le regole per non contagiare e diffondere il Covid19 mentre loro stessi sono allegri portatori di virus. Rientro, purtroppo, tra quei giornalisti messi in quarantena perché abbiamo intervistato il Ministro Serge Telle che, senza alcuna precauzione, ha animato un incontro con la stampa, tossendo e rivelandosi positivo al Covid19 lunedì 12 marzo scorso.

E non mi riferisco nemmeno alla questione che, come molti governi nel mondo, anche quello di Monaco abbia creduto di essere immune dal contagio salvo dirsi pronto ad affrontare l’emergenza solo dopo che la campana d’allarme è suonata in Francia. Prima del discorso del Presidente Macron, nel Principato, sono state organizzate molti eventi come cene di gala, l’ordinazione del nuovo Arcivescovo e presentazioni di prodotti offerti da Monaco Telecom.

A proposito: chi ha l’abbonamento ad un operatore telefonico francese avrà sicuramente ricevuto un messaggio dal Governo francese, inviato martedì, con tutte le disposizioni emanate dai transalpini. Risulta a qualcuno analoga iniziativa indirizzata ai clienti dell’operatore monopolista Monaco Telecom, tipo un messaggio per ricordare del nuovo decreto ministeriale valido per il Principato di Monaco dal 17 al 31 marzo compreso? La risposta la conosco ma la delusione è cocente. Non riesco nemmeno a capacitarmi di come, ancora ad oggi, funzionari, autisti di autobus locali, poliziotti e chi ha a che fare con il pubblico siano in giro per Monaco senza maschere e guanti per proteggere se stessi e gli altri. Voci di corridoio dicono che non ce n’è abbastanza per tutti. Non stento a crederlo. Poi trovo bizzarro fare appello alla responsabilità, a stare a casa per non permettere a questo malefico virus di propagarsi, usando principalmente il web ed i social. E chi non ne fa uso? Eppure, solo poche settimane fa, il Governo di Monaco ha stampato migliaia di flyer per spiegare a cosa serva il 5G. Mi domando come le persone anziane, quelle che non sono molto smart all’uso di internet, ora che sanno cosa siano questa nuova tecnologia, come apprenderanno delle nuove disposizione di Monaco.

D’accordo che il discorso del Principe Alberto II di Monaco è stato trasmesso anche sul canale nazionale Monaco Info ma, la stessa cosa, non è accaduta con il Consigliere di Governo – Ministro degli Interni di Monaco, Patrice Cellario, mercoledì 18 marzo. Per quanto la dimensione ridotta del Principato non giustifichi il non voler sanzionare chiunque non sia ligio alle regole, mi chiedo: se l’amministrazione di Monaco volesse davvero proteggere tutti i residenti, l’utilizzo di pannelli pubblicitari – tanto più che per il momento è saltata tutta la programmazione culturale – non faciliterebbe la comunicazione? E poi, perché nessun cenno alla disinfestazioni stradale o l’assicurare gel idroalcolico e mascherine per tutti, visto che siamo così pochi? Insomma, l’affaire del #Coronavirus a Monaco, per quanto riguardi tutti, è anche motivo di polemiche, visto che limitare provvisoriamente la libertà individuale di ciascuno brucia più del fuoco! Tra cantieri in funzione e parcheggi liberi, tutto può succedere. Per questo, cari lettori, vi invito a collegarvi giornalmente sul nostro sito qe-magazine per avere notizie aggiornate dal Principato di Monaco e, sperando di poter, al più presto, occuparci di altro oltre agli effetti della pandemia #Covid19 a Monaco, scoprite con noi questo numero, con un reportage esclusivo. E qui, invece, l’intervista rilasciata dall’Ambasciatore d’Italia a Monaco Cristiano Gallo. Stay tuned, o meglio #restiamoacasa. Tutti però!

QE-MAGAZINE 2020 #10

QE-MAGAZINE è l’unico settimanale digitale in italiano del Principato di Monaco (FacebookInstagram e Twitter). Alla versione gratuita affianca anche una versione stampabile del magazine destinata ESCLUSIVAMENTE agli abbonati che ne facciano richiesta. Da seguire anche i video del canale MONTECARLOBLOG

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