Naïf non si ferma: il veliero di Gardini è ancora re della Laguna
Il Consolato Onorario del Principato di Monaco a Venezia rinnova il suo impegno per la vela d’epoca e la sostenibilità lagunare

© Matteo Bertolin / YCV
C’è qualcosa di quasi inevitabile, ormai, nel vedere Naïf tagliare il traguardo davanti a tutti. L’imbarcazione di Ivan Gardini, iscritta al Circolo Velico Ravennate, ha vinto per l’ennesima volta il Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna, aggiudicandosi l’Overall Aon Special Award nella tredicesima edizione della manifestazione. Una conferma che sa di dominio, ma che nella vela d’epoca non stanca mai: perché ogni regata è un racconto a sé, e il fascino di questi scafi non invecchia

Venezia, da par suo, ha fatto da cornice perfetta. Ventotto imbarcazioni storiche hanno attraversato la Laguna davanti al bacino di San Marco, regalando a residenti e turisti uno di quegli spettacoli che si imprimono nella memoria: vele bianche, legni scuri, sagome che sembrano uscite da un’altra epoca eppure sono lì, vive e competitive, a sfidare il vento e l’acqua come facevano i loro predecessori.
La regia dell’evento porta la firma di Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia, e dello Yacht Club Venezia, guidato dal presidente Mirko Sguario. Nelle singole categorie si sono distinti Ciao Pais tra gli Yacht d’Epoca, Nembo II negli Yacht Classici, Niobe nello Spirit of Tradition 1 e nella classe Sciarrelli, Cormorant nello Spirit of Tradition 2 — premiato anche con il Premio Salone Nautico di Venezia — e Liggera nella categoria IOR Legend.

© Matteo Bertolin / YCV
Ma l’edizione 2026 ha aggiunto qualcosa di nuovo al copione consolidato. Per la prima volta il Trofeo ha stretto un’alleanza con la Fondazione Prince Albert II of Monaco-Italy, il CNR ISMAR, la Venice Sustainability Foundation e Corila, portando la questione ambientale al centro della manifestazione. Non come accessorio, ma come sostanza: la serata ospitata presso il Gateway della Biodiversità del CNR ISMAR ha visto Marco Colasanti, presidente per l’Italia della Fondazione del Principe Alberto II, illustrare i progetti monegaschi per la tutela degli oceani, in dialogo con i rappresentanti delle realtà veneziane impegnate nella sostenibilità lagunare.
«Questa edizione rappresenta l’inizio di una sinergia che auspichiamo possa consolidarsi», ha detto Balzan, indicando nell’asse Venezia-Monaco un terreno fertile per chi crede che il mare vada non soltanto navigato, ma protetto. Il Trofeo Principato di Monaco conferma così la propria doppia natura: competizione sportiva di rango e occasione di riflessione collettiva su ciò che il mare rappresenta, per chi ci vive e per chi lo ama da lontano.
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