Le nuove disposizioni anti-coronavirus nel Principato di Monaco

Come anticipato nel breve annuncio di SAS il Principe Alberto II di Monaco, trasmesso nella serata del 29 ottobre, sia sul profilo social del Palais Princier che sul canale nazionale (l’unico) Monaco Info, il Ministro di Stato S.E. Pierre Dartout ha convocato la stampa per dettagliare tutte le misure prese al fine di ridurre al massimo il rischio di diffusione del coronavirus nel Principato

Bar, palestre e spa chiusi, ma i ristoranti e gli spettacoli, come i cinema, sono consentiti fino al massimo alle 21H30. Secondo il Ministro di Stato Dartout la lotta contro la pandemia del coronavirus deve iniziare tra le mure domestiche, perché è il luogo in cui è più facile non osservare le norme prescritte per evitare di contagiare ed essere contagiati dalla Covid19: “La decisione di ricorrere al coprifuoco e non al confinamento è dettata da due ragioni fondamentali: la prima è la naturale conseguenza delle misure prese dal Governo francese per quanto le stesse non applicabili da noi, per il momento, perché la specificità del territorio ed il tasso di diffusione del coronavirus, nel Principato di Monaco, è la metà dei nostri vicini. La seconda – continua il Ministro – è che dopo un lavoro concertato tra il Governo, il consiglio scientifico ed il Comitato Misto di Sorveglianza, la linea adottata rappresenta quanto è stato approvato dal Sovrano, sentite anche le istanze esposte dalle delegazioni dei comparti economici, culturali e sportivi di Monaco”. E perché il coprifuoco? “Rappresenta la misura che, secondo noi, permette di limitare il contagio e bloccare gli spostamenti delle persone, se non opportunamente giustificate, dalle 20h alle 6h del mattino successivo. Per ora la prevediamo per un intero mese, a partire dalla mezzanotte del 31 ottobre. Con questo vogliamo anche cercare di sensibilizzare la gente a comportamenti più responsabili, perché è proprio nella sfera familiare che i contagi sono più numerosi, rispetto alla frequentazione di negozi o ristoranti che rispettano rigorosamente le indicazioni fornite dal Governo di Monaco.” Inoltre indossare la maschera sempre e dappertutto è fortemente consigliato, e dove è addirittura obbligatorio, sono sempre previste ammende amministrative se contestate sul posto dagli agenti di polizia. “Vi chiediamo di sensibilizzare le persone che vi circondano, rimproverarle se non si adeguano alle regole, perché bisogna che tutti siano rispettosi delle norme sanitarie imposte.” insiste Dartout.

Didier Gamerdinger, Consigliere-Ministro della Sanità, invece, ha ricordato che i datori di lavoro devono far ricorso al dispositivo CTTR, i cui costi però sono interamente a carico delle Principato nei casi in cui i salariati devono per forza rimanere a casa (come i dipendenti dei bar e delle palestre); mentre il ricorso al telelavoro è fortemente consigliato sia ai pendolari che ai residenti a Monaco. Per Jean Castellini, Consigliere-Ministro delle Finanze, il Governo resta comunque all’ascolto delle più diverse richieste, e lo fa elargendo fondi come previsto dallo strumento CARE, di cui abbiamo già ampiamento parlato in passato. Anche per i lavoratori italiani, sempre secondo Gamerdinger, potrebbero far appello al telelavoro in quanto gli accordi per normarne la disciplina sono in corso di definizione tra i due Governi. Riattivata, inoltre, anche la Cellula d’ascolto anonima, a disposizione di chi necessita, gratuitamente, di un aiuto ed un conforto psicologico durante questo mese (tel: 92 05 55 00 tutti i giorni, dalle 8 h alle 20h). Quanto alle deroghe, queste sono applicabili a chi decide di andare a cena, voglia partecipando, come spettatore, ad uno spettacolo teatrale o musicale, oppure intenda andare a giocare al Casinò: il coprifuoco, in questo caso è esteso al massimo entro le 22h00. In questo caso però bisogna ricorrere alla dichiarazione rilasciata dal ristoratore oppure, se richiesto dalle forze dell’ordine, basta mostrare il biglietto dello show a cui si è assistito. “La riuscita di questa manovra dipende molto dal senso civico e dalla responsabilità di ciascuno di noi. Bisogna restare vigili, non abbassare la guardia e chiedere agli altri di fare lo stesso. Se le cose rimangono così, non sarà necessario confinare il Principato di Monaco” ha aggiunto Dartout. Intanto si prevedono altri tipi di test da integrare a quelli già acquistati dall’amministrazione, mentre il ricorso allo strumento diagnostico automatico per avere i risultati (400 al giorno) nelle 24 ore si sta mostrando particolarmente efficace. Infine i vaccini: raddoppiate le prescrizioni rispetto lo scorso anno nello stesso periodo, ma è già prevista un ulteriore scorta di altri 5000 razioni destinate alle farmacie. Infine, per informazione, si è ricordato che i letti destinati alla rianimazione o terapie intensive sono 21 in tutto, tra l’ospedale Princesse Grace di Monaco, il Cardiotoracico e l’IM2S. Infine, quanto ai lavori pubblici, privati ed i trasporti si è espressa Marie Pierre Gramaglia, Consigliere-Ministro delle Infrastrutture: ” Fin da quando Monaco è uscita dal lockdown i cantieri in corso sono quelli autorizzati perché rispettano le regole stabilite per la sicurezza dei lavoratori. Per i bus, invece, limitando il numero dei trasportati, sono stati aggiunte dei mezzi nelle ore di punta ed acquistati ulteriori 8 autubus che integreranno l’attuale flotta pubblica della CAM (fornitore dei servizi dei trasporti di Monaco, n.d.r.). Per saperne di più di tutte le misure, valide a partire dal 1 novembre, consigliamo ai nostri lettori di cliccare su: https://covid19.mc/les-mesures-sanitaires-a-compter-du-1er-novembre-2020/

QE-MAGAZINE #26

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