Il Principato di Monaco si avvia verso la fine del confinamento ma…

Il 29 aprile, il giorno successivo i discorsi pronunciati dal Ministro del Governo di Monaco Serge Telle e dai suoi tre Consiglieri Gamerdinger, Castellini e Cellario, abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla strategia battezzata “Stop & Go”, modalità per il ritorno progressivo alla normalità in tutti i settori che, suddiviso per tappe, si avvicinerà a quanto indicato dai vicini francese. Ad oggi ancora, però, non abbiamo avuto alcuna risposta. E dire che le nostre perplessità non sono distanti da quelle esposte dal Consiglio Nazionale di Monaco nel corso della 5 Riunione del Comitato di Controllo congiunto con i membri del Governo di cui vi riportiamo qua sotto una sintesi. Noi, nel frattempo, aspettiamo di sapere se agli insegnanti e studenti, che devono rientrare l’11 maggio a scuola, siano previsti test sierologici preventivi; chi siano – nomi e cognomi – del comitato scientifico interpellato dal Governo di Monaco nell’ambito della gestione di questa crisi sanitaria senza pari; perché non siano mai state indicate necessarie misure preventive come la presa di temperatura all’entrata dei locali commerciali di Monaco e delle scuole; quali siano i controlli previsti alle frontiere monegasche dopo il 4 maggio; ed infine a chi rivolgersi se vediamo in giro persone che non indossano le maschere. Lo sapremo mai? Intanto, confidando che l’amministrazione monegasca s’impegni a fondo a proteggere la salute della popolazione, ma anche di offrire strumenti e assistenza agli imprenditori il cui lavoro è stato gravemente compromesso da questa pausa forzata, scopriamo che i membri dell’emiciclo di Monaco, eletti dai monegaschi erano stati informati del piano per il graduale sollevamento di contenimento come noi, per vie ufficiali televisive. Nessun anticipo, nessuna concertazione. E questo, ovviamente, comporta la piena ed esclusiva responsabilità del Governo di Monaco se qualcosa non funzionerà come si deve. In questo senso, come leggiamo una certa amarezza nella nota del Consiglio nazionale: “fin dall’inizio della crisi, era diventato evidente che le misure adottate erano state modellate sul modello delle decisioni francesi. Inoltre, l’Assemblea nota che la data della prima fase del sollevamento del contenimento è l’11 maggio – la stessa annunciata dalla Francia -, nonché un certa numero di scelte per il ritorno a scuola sono equivalenti”. E questo nonostante i rappresentanti eletti dai monegaschi, sin dall’inizio di questa crisi, avessero chiesto di intraprendere politiche e manovre autonome, in particolare nella fornitura di attrezzature mediche e dispositivi di screening fin dall’inizio di questa crisi.

Sulla strategia sanitaria: “I Consiglieri Nazionali ricordano che da molti settimane chiedono la generalizzazione dei test di screening a tutta la popolazione, in modo da poter isolare i casi positivi e quindi le persone con il virus. I rappresentanti eletti all’unanimità hanno chiesto oggi (30 aprile), con una lettera indirizzato al Ministro di Monaco, che questa misura indispensabile sia d’ora in poi introdotta dal Governo. Questa strategia è stata applicata con successo in altri Stati, per esempio in Islanda o in Corea del Sud, e sarà presto al Lussemburgo, che ha appena annunciato, con un piano molto preciso, la sua decisione di testare l’intera popolazione, così come i lavoratori transfrontalieri. Si tratta di sviluppare una strategia di screening su larga scala basata su un diagnosi volontaria, accessibile alla popolazione, compresi i pendolari. Questo approccio deve essere concomitante con il graduale deconfinamento, al fine di per evitare una seconda ondata di persone infette, e quindi l’istituzione di un nuovo contenimento. Questa strategia è più che mai essenziale per limitare gli effetti della crisi economica e sociale, e per rassicurare la popolazione di Monaco. I monegaschi e i residenti hanno bisogno di risposte chiare e di un programma preciso per questo soggetto, in particolare sulla modalità (chi sarà testato, quando e come)

Sull’applicazione delle misure e sul loro controllo: “Il progressivo sollevamento del contenimento implica il rispetto delle misure sanitarie
presentato dal Governo. Questo riguarda sia i cantieri che i trasporti pubblici, i negozi o le aziende. Al fine di garantire il rigoroso rispetto di queste misure, mezzi e numero sufficiente di controllori, al di là del senso di responsabilità di un la stragrande maggioranza delle persone interessate. Il Consiglio Nazionale di Monaco solleva quindi la questione dei mezzi che il Governo intende attuare per far rispettare queste indispensabili misure sanitarie”.

Il Consigliere-Ministro di Governo Patrice Cellario

Sull’istruzione e la vita scolastica : “La salute dei nostri bambini e della comunità educativa è fondamentale. Il Consiglio nazionale di Monaco ha sempre sostenuto il principio di precauzione dall’inizio di questa crisi. I rappresentanti eletti hanno preso atto, come auspicato dal Consiglio nazionale, della libertà di scelta lasciata ai genitori di rimandare o meno i figli a scuola per le classi che dovranno rientrare, come indicato dal Governo di Monaco. Nel caso che famiglie abbiano deciso per la prosecuzione delle lezioni a domicilio, i rappresentanti eletti hanno chiesto di mantenere la continuità educativa, utilizzando tutti i mezzi tecnologici possibili per seguire i corsi e garantire il regolare svolgimento del programma. Per i genitori, invece, che sceglieranno per i loro figli di riprendere la scuola, invece, è stato chiesto ancora una volta di avere la garanzia di una scolarizzazione estesa per un intero giorno, affinché sia possibile garantire i termini per poter lavorare in serenità (ipotesi da valutare fin dai primi giorni dall’apertura delle scuole). Al presunto numero limitato di alunni interessati a questo provvedimento, dovrebbe essere applicato un normale orario di lezioni, nel rispetto delle misure sanitarie essenziali applicate a classi a numero ridotto di studenti. Per quelle che non riprendono fisicamente la scolarizzazione, la delegazione del Consiglio Nazionale di Monaco ha confermato la sua richiesta di fornire strutture di assistenza all’infanzia, soprattutto per i bambini i cui genitori devono lavorare. In tal senso il Governo ha confermato ai rappresentanti eletti di aver adottato tutte le misure necessarie per garantire che i bambini fossero dotati delle necessarie strutture di assistenza all’infanzia”.

​Conclusioni della nota del Consiglio Nazionale di Monaco Questa nuova fase è un passo importante nella lotta contro il virus e le sue conseguenze. Tuttavia, non si vince nulla, e siamo ancora ben lontani dall’essere usciti da questa crisi. I consiglieri dell’Emiciclo di Monaco continueranno a svolgere appieno il loro ruolo nella lotta contro questa epidemia, facendo da continua staffetta per le legittime preoccupazioni e aspettative dei monegaschi e dei residenti“.​

QE MAGAZINE 2020 #16

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