Il Principato di Monaco a Strasburgo: Alberto II rilancia il multilateralismo, «il nostro destino comune»

Alla vigilia di un altro appuntamento di forte valore istituzionale per il Principato, Monaco ribadisce a Strasburgo il proprio ruolo nel dialogo europeo. L’intervento del Principe Alberto II davanti all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa precede infatti di poche ore l’arrivo nel Principato del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, atteso oggi, 2 ottobre, per una Visita di Stato, secondo il programma ufficiale già annunciato e pubblicato da QE-Magazine (clicca qui per leggerlo)

Due appuntamenti diversi, ma ravvicinati, che pongono Monaco al centro delle relazioni diplomatiche europee. A Strasburgo il Sovrano ha scelto di concentrare il proprio intervento su tre principi: la forza del diritto, la necessità del dialogo multilaterale e la protezione del pianeta. Un messaggio che arriva mentre si avvia verso la conclusione la prima Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, incarico definito dallo stesso Alberto II «una responsabilità e, allo stesso tempo, un onore». Discours Conseil de l’Europe – 0110.002.pdf
Nel suo intervento, Alberto II ha ricordato come l’appartenenza di Monaco al Consiglio d’Europa, iniziata nel 2004, si fondi sulla difesa dello Stato di diritto, della giustizia e delle libertà fondamentali, ma anche sulla convinzione che persino gli Stati più piccoli possano contribuire agli equilibri internazionali. Il Sovrano ha richiamato l’importanza dell’indipendenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e del rispetto delle sue decisioni, soffermandosi quindi sulla guerra in Ucraina e sulla necessità che le violazioni del diritto internazionale non rimangano senza risposta.

Un principio già ribadito il giorno precedente da Isabelle Berro-Amadeï, Presidente del Comitato dei Ministri, che, dopo la recente missione a Kyiv, aveva posto l’accento su giustizia, responsabilità e riparazione. Accanto alle crisi geopolitiche, il Principe ha indicato nell’ambiente una delle grandi questioni che richiedono risposte comuni, invitando a proseguire il percorso verso il riconoscimento del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile. La Presidenza monegasca ha inoltre concentrato la propria azione su temi concreti quali la tutela dei diritti dell’infanzia, il contrasto alla violenza sulle donne, la lotta alla cybercriminalità e la promozione dello sport. Un percorso che entrerà nella sua fase conclusiva il 3 e 4 novembre, quando il Principato ospiterà la 19ª Conferenza dei Ministri responsabili dello Sport, prima del passaggio della Presidenza al Montenegro il 10 novembre. Il senso dell’intervento di Strasburgo può così essere ricondotto a tre direttrici indicate dallo stesso Alberto II: far prevalere il diritto, mantenere il dialogo tra le nazioni e preservare il pianeta. Tre esigenze che, nelle parole del Sovrano, rispondono alla convinzione che il futuro non possa costruirsi nell’isolamento o nei rapporti di forza, ma attraverso responsabilità, cooperazione e regole condivise. Una visione racchiusa nella frase con cui Alberto II ha concluso il suo intervento e che assume un significato particolare proprio alla vigilia della visita di Stato italiana: «Il multilateralismo è un tesoro che dobbiamo proteggere e far crescere. Perché è il nostro destino comune».

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