Neuroscienze, finanza, energia e intelligenza artificiale: Leonardo Fabbri costruisce a Monaco una piattaforma globale per comprendere il futuro

Dopo aver portato al Principato conferenze internazionali su neuroscienze, mercati e intelligenza artificiale, Leonardo Fabbri – fondatore e CEO di AI Laboratory Monaco – torna protagonista della scena culturale con un nuovo appuntamento che intreccia arte e tecnologia

Il 14 ottobre 2026, presso il Tunnel Riva del Monaco Boat Service, andrà in scena Coppél-i.A., una serata di conversazione e performance organizzata dai Ballets de Monte-Carlo insieme alla Società Dante Alighieri di Monaco e ad AI Laboratory Monaco, sotto l’Alto Patrocinio di S.A.R. la Principessa di Hannover. Coreografia di Jean-Christophe Maillot, interventi di Geoffroy Staquet e dello stesso Fabbri: un dialogo all’incrocio tra balletto, mitologia e intelligenza artificiale. L’evento si inserisce in un calendario fitto di iniziative. Già il 15 settembre, la Jeune Chambre Économique de Monaco (JCEM) aveva ospitato un Petit-Déjeuner Conférence dedicato a «L’IA à Monaco: enjeux et opportunités», mentre sempre il 14 ottobre le Acli del Principato di Monaco proporranno un incontro pubblico dal titolo «Le gaffe e i misfatti dell’intelligenza artificiale», con un approccio critico e divulgativo.

Docente di Finanza all’International University of Monaco, con un percorso che unisce Wall Street, neuroscienze cognitive e filosofia della percezione, Fabbri ha scelto il Principato come base per un progetto che intreccia ricerca, finanza e cultura. La sua visione va oltre i contenuti di un convegno: il futuro dell’IA, sostiene, dipenderà non solo dalla qualità degli algoritmi ma anche dall’energia necessaria ad alimentarli. «L’esplosione dei modelli di intelligenza artificiale richiede data center enormemente energivori», spiega, indicando negli Small Modular Reactors una delle possibili soluzioni per garantire continuità ed efficienza alle infrastrutture digitali.

La sua formazione ibrida – tra finanza, neuroscienze e filosofia – lo porta a considerare il cervello biologico come termine di paragone imprescindibile. Una delle sue riflessioni più originali riguarda il rapporto tra linguaggio e percezione: il primo è un lusso evolutivo, la seconda una necessità vitale. Da qui l’interesse per i cosiddetti world models, nuovi sistemi di IA che puntano a predire non solo la prossima parola, ma il prossimo “stato del mondo”, con implicazioni decisive per la robotica e l’automazione. Dopo le conferenze internazionali allo Yacht Club e la partecipazione alla Monaco House al World Economic Forum di Davos, la collaborazione con i Ballets de Monte-Carlo segna definitivamente un nuovo capitolo: unire riflessione tecnologica ed espressione artistica per interrogarsi su intelligenza, creatività e coscienza.

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