Covid19, la Fase 3 nel Principato di Monaco: prime indicazioni dal Governo

Al Liceo Alberto I di Monaco, nonostante le rassicurazioni che ci erano state fornite in una intervista concessa in esclusiva dal Consigliere-Ministro degli Affari Sociali e della Salute, Didier Gamerdinger – pubblicata il 6 maggio su QE-MAGAZINE, – apprendiamo che un insegnante è stato scoperto positivo al Covid19. Il Governo di Monaco ha minimizzato per quanto la gravità sia aver testato il corpo insegnante dopo ben tre giorni dall’11 maggio, data dell’apertura degli istituti scolastici monegaschi, sia privati che pubblici. Avremmo voluto saperne di più nel corso della conferenza stampa organizzata mercoledì 20 maggio ma, invece, ci siamo dovuti accontentare di informazioni interessanti ma non più rassicuranti, per noi. Inoltre non abbiamo nemmeno capito perché, all’interno dei locali del Ministero di Stato di Monaco, indossare la mascherina di protezione sia un opzione e non un obbligo. Di fronte alla stampa, i Consiglieri-Ministri del Governo – Didier Gamerdinger (Affari sociali e salute) e Jean Castellini (Finanza ed economia) – hanno annunciato che è il Principato si sta preparando per attuare la fase 3 del deconfinamento, in quanto l’attuale situazione sanitaria appare soddisfacente sia dal punto di vista dei contagi che dei malati di Covid19. In realtà a doversi prepararsi, a partire dal 2 giugno, sono gli esercenti che potranno riprendere le loro attività, solo a condizione di attuare le misure di barriera e la distanza fisica, sotto stretto controllo degli incaricati dello Stato. Tra i più attesi i ristoranti, i cui dipendenti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina. Ai clienti è chiesta obbligatoriamente la prenotazione. Tuttavia, i tavoli, i cui coperti possono arrivare fino a 6 coperti al massimo, devono essere distanti tra loro 1,5 metri. Inoltre i titolari, per chi ancora non ci abbia già pensato, devono provvedere a fornire al cliente o un menù digitale oppure una versione accessibile tramite lo smartphone. Per evitare contaminazioni, non solo i condimenti devono essere a disposizione per ciascun tavolo, ma – e questa proprio non l’abbiamo capito – l’atmosfera musicale deve essere moderata, forse per evitare che i commensali possano ballare smodatamente (!).

Semaforo verde per i valet-parcheggiatori che devono disinfettare ogni volta le superfici con cui entrano in contatto. Anche i bar possono riaprire. I clienti però devono rimanere seduti seguendo le stesse regole del ristorante; non sono permessi né il karaoke e nemmeno musica dal vivo. I Musei e le sale espositive aprono seguendo un po’ le regole dei supermercati, ovvero l’accesso dei visitatori è permesso su un percorso in cui l’entrata e l’uscita non devono coincidere, affinché si possa regolare il flusso di gente e non creare assembramenti. Le spiagge e i solarium, attualmente accessibili in modalità dinamica, potranno essere frequentati anche per prendere il sole, a patto di rispettare 1,5 metri tra asciugamani e materassi, regola che vale anche tra familiari. Apparentemente gli spettacoli all’aperto, limitando il flusso di spettatori, sono permessi. E’ il caso del cartellone del Fort Antoine. Riaprono anche i Casinò e le sale da gioco, al cui interno si devono rispettare le distanze tra slot machine e divisori ai tavoli da gioco; la pulizia dei dadi e dei gettoni dovrebbero essere sistematici. I Centri congressi, così come gli sport individuali saranno nuovamente consentiti mentre quelli collettivi e di contatto richiederanno un approccio specifico, secondo le indicazioni fornite a seguito di accordi tra le federazioni interessate e il Dipartimento per l’azione sanitaria. Infine resta la lista di che cosa rimarrà chiuso dopo il 2 giugno: cinema (ad eccezione di quello all’aperto), discoteche, palazzetti dello sport e spa collettive. In conclusione, secondo la nota fornita dal Governo di Monaco, i Consiglieri-Ministri, parrebbe che “il sostegno statale alle imprese effettuato attraverso il ricorso al CTTR ( disoccupazione totale temporanea rinforzata) e l’aiuto concesso alle imprese monegasche penalizzate dalla pandemia non saranno sospesi unilateralmente da parte dell’amministrazione bensì trattati uniformemente durante le consultazioni concertate con i membri del Comitato misto di Sorveglianza, la cui riunione prossima è prevista il 28 maggio. (Foto: ©Michael Alesi – Direction de la Communication)

QE MAGAZINE 2020 #19

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