Principato di Monaco: primo bilancio delle nuove misure anti-Covid19

Nel corso di una conferenza stampa organizzata il 9 novembre, nel pomeriggio, il Ministro di Stato di Monaco, Pierre Dartout, affiancato dai Consiglieri – Ministri degli interni e della Sanità, ha fatto il punto ad una settimana dall’entrata in vigore del coprifuoco e delle nuove misure restrittive anti-Covid19. Con loro anche le direttrice dell’ospedale Princesse Grace di Monaco(CHPG) che ha rassicurato sulla capienza dell’istituto sanitario, i cui reparti interessati alla cura del coronavirus sono impiegati per meno del 50%. Nel frattempo, la Liguria, si classificava in Zona Arancione per 14 giorni, a partire da mercoledì 11 novembre, con coprifuoco e limitazioni per gli spostamenti tra Regioni, con deroga per chi si muove per motivi di lavoro o altre motivi, come previsto dalla legge.

Point Presse au Ministère d’Etat-Michael Alesi – DirCom

“Facciamo appello alle vostre testate per sensibilizzare la gente ad adottare quotidianamente i gesti barriera, le distanze interpersonali, ad utilizzare il gel idroalcolico ed indossare ovunque le mascherine. Solo insieme possiamo vincere questa guerra” ha detto Dartout indirizzandosi ai giornalisti presenti alla conferenza stampa indetta la mattina per il pomeriggio della stessa giornata. “Credo sia opportuno fare il punto della situazione ogni settimana per capire meglio l’evoluzione di questa pandemia e verificare la tenuta dei provvedimenti presi per fronteggiare l’emergenza coronavirus” ha aggiunto. Già, da quando è stato applicato il coprifuoco in tutto il Principato di Monaco, dalle 20h alle 6h00, con le dovute deroghe come indicate nel decreto pubblicato sul Journal de Monaco – lo avevamo indicato nell’articolo pubblicato qui – nel Principato il numero di malati e ricoverati è cresciuto notevolmente anche se proporzionalmente meno del previsto. Incrementati anche i tamponi effettuati sia al Leo Ferré, all’Ospedale CHPG che presso strutture private: “Bisogna comunque ricordare che testiamo 2 volte di più dell’Italia e 3 volte la Francia” ha specificato il Consigliere della Sanità Didier Gamerdinger. Iniziate inoltre le sanzioni ed i richiami ufficiali da parte delle Forze dell’Ordine di Monaco, a partire da questo week-end: “Un centinaio di contravvenzioni sono state fatte tra sabato e domenica, oltre a 25 solo per il non rispetto delle misure sanitarie e 26 prescritte a persone fermate senza giustificazione durante il coprifuoco” ha chiosato il Consigliere degli Interni Patrick Cellario. Resta comunque evidente che è aumentato il numero di persone interessate a fare jogging o fumare, quasi sembra lo facciano di proposito per non indossare la mascherina. Secondo i dati comunicati dalle Forze di Sicurezza di Monaco, parrebbe però che la percentuale dei ribelli no-mask sia intorno al 15 % e non di più.

Pierre Dartout ©Direction de la Communication / Manuel Vitali

Tuttavia i malati di coronavirus, per quanto percentualmente siano inferiori rispetto alla vicina Francia ed Italia, sono comunque in aumento. Il tasso di incidenza, a Monaco, ora è uguale a 315,8, 10 volte tanto rispetto all’inizio di ottobre (32) e quasi triplicato se prendiamo i valori del 30 ottobre (168). Il tasso di positività, invece, sul totale dei test eseguiti la settimana scorsa (1.809) è di 8,75. Al momento, per il Governo di Monaco, è necessario pensare di fare anche i test antigenici, più rapidi rispetto al PCR. Ad oggi fino a 400 sono i test antigenici effettuati al giorno, ma l’amministrazione ha richiesta una scorta equivalente a 10.000 campioni ordinati su 4500 già ricevuti. In attesa che, entro il mese, SAS il Principe Alberto II di Monaco inauguri ufficialmente la macchina per le analisi automatizzate, installata al Centro Scientifico Monegasco, la fotografia della situazione è, come argomentato dalla direttrice del CHPG,  Benoîte de Sevelinges, perfettamente sotto-controllo: “Attualmente abbiamo 13 pazienti ricoverati in unità convenzionali, 3 in terapia intensiva e 3 in altri reparti, a seconda delle loro patologie. Diciamo che meno del 50% della capacità dedicata a Covid-19 è utilizzata presso il CHPG (dato aggiornato alle 20h15 del 9 novembre: diciannove pazienti sono gestiti presso il CHPG: sedici pazienti di cui undici residenti sono ricoverati in ospedale. Inoltre, tre pazienti, tra cui due residenti, sono in terapia intensiva. Altre 87 persone sono monitorate presso le loro abitazione quotidianamente, N.D.R) Direi che la situazione non desta preoccupazione a livello di organizzazione ospedaliera” ha detto la Direttrice del CHPG. Nel momento in cui scriviamo il bilancio sanitario del Principato di Monaco si attesta quindi a 490 persone colpite dal coronavirus dall’inizio della crisi sanitaria, mentre il numero totale di persone guarite ammonta quindi a 369. Il punto stampa si è concluso con un altro appello, ossia quello di ricordare a tutti di vaccinarsi contro l’influenza: dopo le categorie più a rischio, i medici, infermieri, le dosi sono ora disponibili anche per tutti i residenti, ha ricordato Dartout che, giorni fa, ha dato il buon esempio, insieme ad altri consiglieri di Governo ed alcuni rappresentanti delle più alte cariche istituzionali monegasche.

QE-MAGAZINE #27

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