Principato di Monaco: l’ultimo parere del Comitato misto di controllo di Covid-19

Venerdì 15 febbraio si è tenuta la ventiquattresima riunione del Comitato misto di controllo di Covid-19 presso la sede del Ministero di Stato di Monaco

Per più di due ore, il Governo di Monaco e i rappresentanti del Consiglio Nazionale si sono scambiati dati ed informazioni in merito all’evoluzione della situazione sanitaria nel Principato. A tal proposito è stato notato che il tasso di incidenza (numero di casi positivi in un periodo di 7 giorni, ha riportato su una scala di 100.000 abitanti) è in leggero calo, ossia 334 casi a Monaco (dato di venerdì 15 gennaio, n.d.r.). A titolo di confronto, il tasso è di 457 nelle Alpi Marittime e 530 a Nizza. Per quanto riguarda lo screening, invece, il Principato ha aumentato notevolmente la cadenza, sia per i Test PCR che quelli antigenici. Come richiesto dai rappresentanti del Consiglio nazionale di Monaco, diverse centinaia di studenti e personale scolastico sono stati sottoposti a screening utilizzando il centro Léo Ferré, grazie a un’organizzazione coordinata con la Direction de l’Education Nationale, de la Jeunesse et des Sports e il Dipartimento della Sanità. L’obiettivo era quello di poter garantire, su base volontaria, che gli alunni e il personale docente potessero sostenere il test di Covid dopo il periodo delle vacanze che è stata occasione per la popolazione residente di muoversi dalla propria abitazione verso altre località. In media, secondo la nota stampa, Monaco testa sempre 3 volte di più di Nizza che è la città francese che effettua maggior numero di screening rispetto ad altri centri abitati della medesimo Stato. I partecipanti al Comitato misto hanno poi affrontato la questione della variante inglese che pare non si sia ancora registrata a Monaco ma, per esserne certi, sono previste analisi di sequenziamento ancora più complete, a partire da questa settimana. Il Governo di Monaco ha poi presentato i risultati delle misure di regolazione del traffico organizzato sabato scorso agli ingressi del Principato: circa 600 veicoli sono stati invitati a tornare indietro in quanto i conduttori o i trasportati non erano residenti, lavoratori presso strutture monegasche e persone sprovvisti di giustificativi richiesti per accedere regolarmente a Monaco. Allo stesso tempo, i membri eletti del Consiglio Nazionale hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di un’ulteriore verifica della conformità dei volumi dei negozi, in particolare nei grandi magazzini. Per tutta risposta, il Governo di Monaco ha ricordato che vengono effettuati controlli regolari in quanto comunicazioni permanenti con i gestori dei grandi supermercati permettono di sensibilizzare il personale per evitare punti di folla nel negozio. Le discussioni si sono anche concentrate sulle misure adottate per le persone provenienti al di fuori dell’Unione Europea. Il Governo ha confermato che la disposizione in vigore dalla primavera, prevede un test obbligatorio: tale obbligo grava anche sulle zone rosse europee ad eccezione della Francia.

In merito ai vaccini, secondo quando sostenuto dai rappresentanti dell’emiciclo monegasco, è stata richiesta un’accelerazione del programma di vaccinazione. Il governo ha dichiarato, rispondendo alle aspettative, che l’attuale campagna si concentra principalmente sulle persone di età superiore ai 75 anni e sugli operatori sanitari e assistenziali, benché si siano molti volontari che hanno manifestato la volontà di vaccinarsi. Da martedì 19 gennaio, saranno le persone di età superiore ai 65 anni ad essere vaccinate: una lettera per sollecitarli è stata loro recapitata la settimana scorsa. Allo stesso tempo, le persone di età inferiore ai 65 anni con comorbilità potranno ricevere il vaccino su presentazione di un certificato medico.

A livello economico, invece, è stata effettuata una revisione generale della situazione degli aiuti. Dall’attuazione del CARE sono già stati versati quasi 5 milioni di euro di aiuti, quasi 1 milione di euro sotto forma di esenzione dai contributi dei datori di lavoro. Il Consiglio nazionale auspica un aumento del numero di enti sostenuti e dell’importo degli aiuti stanziati. Il Governo ha anche confermato le misure di sostegno mirate per i commercianti della Roccia che soffrono di più. Sono già stati stanziati quasi 650.000 euro. Il governo sta continuando il suo lavoro di sensibilizzazione con i proprietari per moderare le spese di affitto ed alcuni di essi sono stati solidali con la causa. Per quanto riguarda il piano di risanamento, è stata lanciata una campagna di informazione sulla stampa locale e sui social network per far conoscere le misure a disposizione dai titolari di azienda
per sostenere la forza lavoro monegasca. L’applicazione CARLO, per esempio, ha movimentato più di 4 milioni dei 5,5 milioni iniettati dallo Stato. Sul fronte sociale, va notato che il CTTR (Chômage Total Temporaire Renforcé) è aumentato tra ottobre e novembre (6.380.000 euro). Il numero di persone in cerca di lavoro è anche in leggermente superiore a quello di ottobre, con 961 persone registrate per il mese di novembre. Questa cifra è tuttavia inferiore rispetto ai dati di giugno-luglio. Infine, i rappresentanti del Governo di Monaco hanno confermato che è stato sospeso il periodo di attesa per effettuare il PCR accessibile su prescrizione medica: tale iniziativa è stata particolarmente apprezzata dalle parti sociali. La prossima riunione del Comitato misto di controllo di Covid-19 è previsto il 25 gennaio prossimo.

QE MAGAZINE #28 2020

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