Paura a Port Hercule: tender in fiamme accanto a un motor yacht, evitata la propagazione dell’incendio
Nessun ferito, ma tanta paura nel Principato di Monaco oggi per un natante di 12 metri che ha preso fuoco. Rapidamente allontanato dallo yacht mentre le fiamme stavano aumentando d’intensità, ad intervenire sul posto i servizi portuali, Polizia Marittima e Vigili del Fuoco di Monaco. Ancora da chiarire le cause del rogo

Un incendio scoppiato a bordo di un tender di 12 metri ha fatto scattare nella tarda mattinata di venerdì 7 agosto un’importante operazione di sicurezza a Port Hercule. Il natante si trovava ormeggiato a poppa del motor yacht al quale è collegato, all’estremità del quai Rainier Ier Grand Amiral de France, quando ha preso fuoco. Le cause dell’incendio, secondo le informazioni diffuse dalla Société d’Exploitation des Ports de Monaco (SEPM), non sono al momento determinate. L’allarme è stato lanciato contemporaneamente dalla Capitaneria e da alcuni membri dell’equipaggio. La situazione ha richiesto una risposta immediata: mentre le fiamme aumentavano d’intensità, sono state attivate le prime misure di emergenza e Port Hercule è stato chiuso con il supporto della Division de la Police Maritime et Aéroportuaire. Contestualmente è stata informata la Direction des Affaires Maritimes.

Uno dei momenti più delicati dell’intervento è stato quello necessario a scongiurare la propagazione delle fiamme al motor yacht. Mentre entravano in funzione le lance antincendio dell’imbarcazione principale, le squadre della SEPM, rapidamente affiancate da quelle dello Yacht Club de Monaco, sono riuscite ad allontanare il tender in fiamme dallo yacht. Il natante è stato quindi spostato verso un tratto libero della banchina, una trentina di metri più a est. Una manovra che ha consentito ai mezzi terrestri e nautici del Corps des Sapeurs-Pompiers de Monaco, giunti rapidamente sul posto, di assumere il comando delle operazioni e proseguire l’intervento in condizioni più favorevoli. A facilitare la dispersione dei fumi è stato anche il vento proveniente da ovest, che li ha spinti verso il largo. Parallelamente sono state adottate misure per limitare le conseguenze ambientali dell’incendio: intorno al tender è stata posizionata una barriera antinquinamento destinata a contenere le schiume utilizzate durante le operazioni di spegnimento ed evitarne la dispersione nelle acque del porto. Il bilancio, fortunatamente, non registra feriti.Olivier Lavagna, direttore generale della Société d’Exploitation des Ports de Monaco, ha sottolineato la rapidità della risposta delle squadre portuali, elogiandone il professionalismo e l’efficacia delle misure adottate fin dai primi istanti dell’emergenza. L’episodio ha rappresentato anche una verifica sul campo delle procedure testate durante le esercitazioni organizzate annualmente tra i diversi servizi chiamati a intervenire in situazioni di questo tipo. Secondo la SEPM, proprio questa preparazione ha consentito di mettere in pratica rapidamente i corretti meccanismi di allerta e coordinamento, questa volta di fronte a un’emergenza reale. Resta ora da accertare che cosa abbia provocato l’incendio. La SEPM ha annunciato un debriefing per analizzare quanto accaduto e valutare gli eventuali insegnamenti da trarre dalla gestione dell’intervento.
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