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Monaco: Covid 19 e il buon senso…

Ad oggi il Governo di Monaco ha dichiarato ufficialmente un solo caso positivo al #Covid19. Il soggetto è attualmente confinato in quarantena presso la sua abitazione. La situazione, però, ha scatenato una inchiesta epidemiologica ufficiale avviata per conoscere dove questa persona si fosse recata e chi abbia incontrato fino a quando è avvenuto il suo ricovero, il 28 febbraio, all’ospedale Princesse Grace di Monaco e poi all’Archet di Nizza. Da quanto ci risulta il paziente, di origine britannica ma residente nel Principato di Monaco, dopo aver assistito alla Fashion Week milanese, si sarebbe recato con la fidanzata (di Eze) il 23 febbraio in un locale monegasco , per assistere ad una partita di rugby. Data la situazione, l’unità sanitaria di Monaco ha allertato il proprietario del pub sulle cui vetrine è stata esposta la notizia. Se gli avventori siano stati contagiati non abbiamo notizia. E nemmeno riusciamo a sapere, ad ora, quanti tamponi siano stati effettuati ad oggi nel Principato di Monaco. Purtroppo, come è avvenuto anche in Italia recentemente, questo tipo di notizia non è considerata utile ai fini di una informazione destinata al grande pubblico e quindi non è fornita per nessuna ragione, secondo quanto risposto ufficialmente dalla direzione della comunicazione monegasca. Altra cosa interessante sarebbe comprendere il senso di quanto dichiarato la settimana scorsa dal Consigliere-Ministro Affari sociale e della Sanità Didier Gamerdinger che, come abbiamo indicato nel nostro articolo (cliccare qui per leggerlo) avrebbe detto di aver pianificato l’acquisto (con il Governo di Monaco s’intende, n.d.r), non appena approvato e certificato, di un dispositivo completamente automatizzato per effettuare i test di screening per Covid 19 (ora effettuati presso il CHU di Nizza). In 35 minuti anziché in 4 ore si scoprirebbe se il paziente è affetto dal Coronavirus oppure no. Ma chi ne beneficerà e secondo quali indicazioni oltre quelle fornite dallo stesso governo di Monaco?

Ormai è abbastanza chiaro a tutti che, data la velocità di propagazione del virus, tanto in Italia, quanto in Francia o Monaco e altrove, dobbiamo dimorare fiduciosi affinché tutti si attengano alle precise indicazioni per evitare il contagio. #siamoacasa è la riuscita – speriamo – campagna di sensibilizzazione lanciata in Italia che, purtroppo, non è applicata a Monaco. Per questa ragione la redazione di QE-MAGAZINE , tranne casi eccezionali, sceglie di rimandare i propri lettori al sito dell’Ambasciata italiana a Monaco e a quello del Governo di Monaco per sapere quanto accade sul territorio, visto che i contenuti sono costantemente aggiornati. Particolare attenzione, poi, rivolgiamo alle pagine social (Facebook e Twitter) sempre gestite dall’amministrazione monegasca che, tramite la Direzione della Comunicazione, accoglie integralmente i testi destinati alla stampa, ancor prima di inviarli a noi giornalisti. Ricordiamo infine che il « Centre d’Appel – COVID19 » aperto è aperto 7 giorni su 7, è raggiungibile scrivendo al  covid19@gouv.mc o componendo il numero 92 05 55 00. Dalle 9h00 alle 18h00 gli operatori sono tenuti a rispondere a tutte le domande in merito ai comportamenti da tenere in questi giorni.

QE-MAGAZINE #8

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