Stop agli imballaggi alimentari in plastica monouso: Monaco anticipa Francia e Italia

Dal 1° settembre 2026 il Principato di Monaco ha compiuto un nuovo passo nella riduzione dei plastici monouso…

Il Governo di Monaco, con un comunicato stampa, ha informato che alcuni imballaggi alimentari destinati ai prodotti freschi pronti al consumo e a quelli con una data di scadenza inferiore a tre giorni non potranno più essere utilizzati. Si tratta di confezioni che hanno una vita brevissima, spesso poche ore, prima di finire nei rifiuti. Dal punto di vista del consumatore non ci saranno grandi cambiamenti in quanto continueranno a trovare gli stessi prodotti sugli scaffali, ma con confezioni progressivamente adattate. Restano eccezioni per motivi di conservazione e sicurezza alimentare: rivestimenti che garantiscono impermeabilità o contenitori per frutta fresca già tagliata continueranno a essere ammessi. La Direzione dell’Ambiente di Monaco, nel frattempo, ha già avviato campagne di informazione e accompagnamento per i commercianti, anche attraverso il network dei “Commerci e Ristoranti Impegnati”. Ma cosa accade in Francia? Il paese confinante con il Principato, di fatto, ha avviato da tempo un percorso simile con la legge AGEC (Anti-Gaspillage pour une Économie Circolare). Dal 2022 sono vietati progressivamente piatti, posate e bicchieri in plastica monouso. Dal 2025 è previsto lo stop a certi imballaggi per frutta e verdura fresca. Quando si parla di “imballaggi alimentari in plastica a uso unico” in Francia si intendono vaschette, contenitori, film plastici e confezioni che non hanno alcun ciclo di riutilizzo e vengono smaltiti subito dopo l’uso. L’Italia, invece, ha recepito la Direttiva SUP (Single Use Plastics) nel 2022, vietando prodotti come cannucce, piatti e posate monouso. Per gli imballaggi alimentari, la normativa è più graduale: si punta a ridurre l’uso di vaschette e film plastici per gastronomia e prodotti freschi, favorendo alternative come bioplastiche compostabili, carta trattata o soluzioni multiuso. In Italia, “imballaggi alimentari in plastica a uso unico” significa soprattutto contenitori per insalate pronte, vaschette per gastronomia, film trasparenti per prodotti freschi e confezioni per frutta e verdura tagliata. La misura di Monaco si inserisce, però, in un quadro più ampio: Francia, Italia e altri Paesi europei stanno convergendo verso un obiettivo comune, ridurre drasticamente la plastica monouso e favorire alternative sostenibili. La sfida è garantire la sicurezza alimentare e al tempo stesso ridurre l’impatto ambientale. Monaco, con questa decisione, non solo si allinea alle pratiche europee ma le anticipa, dimostrando che la transizione verso un consumo più responsabile è possibile e necessaria.

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