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Quanta italianità nel Principato di Monaco

 Si è concluso con successo, la scorsa settimana, il terzo ciclo di conferenze organizzate dall’associazione LES RENCONTRES PHILOSOPHIQUES DE MONACO ed eletti i vincitori del suo premio. Questa volta il tema affrontato e sviluppato sia a Monaco che a Parigi è stato la violenza, scelta particolarmente apprezzata visto il tutto esaurito sia agli ateliers che alle tavole rotonde che numerose si sono succedute. Stessa cosa però è accaduto anche in occasione delle due precedenti edizioni dei ‘colloqui filosofici’ dedicati all’amore (2016) e poi al corpo (2017). Questa sensibilità al confronto ‘didattico-intellettuale’ ispirati a temi culturali d’interesse trasversali, credo, sia il sale che rende interessante l’offerta culturale monegasca di questi ultimi tempi, anche al di là dei luoghi comuni e delle frontiere. Un altro caso, per esempio, è quello fornito dalla Fondazione Prince Pierre che, recentemente, ha scelto la Corte Europea dei Diritti dell’uomo a Strasburgo per invitare Guido Raimondi, Presidente dell’illustre istituzione dal 2015 e Dean Spielmann, suo predecessore in carica dal 2012-2015, per parlare ad una conferenza sul tema: « L’Art et les droits de l’Homme », a cui seguirà l’ultima, a chiusura del ciclo di quest’anno, il 6 luglio a Matignon (Côtes-d’Armor), animata questa volta da Thomas Fouilleron, Direttore degli Archivi e della Biblioteca del Palazzo del Principe, chiamato raccontare la storia de “Princes et Princesses de Monaco – L’avènement d’une dynastie (XIIIème – XXIème siècles)”.

Tutto questo accade proprio mentre in questi giorni, nel Principato di Monaco, si avvicendano eventi glamour come il 18° Festival della Televisione, Monacology ed apre le porte, proprio nelle Sale dei Grandi Appartamenti del Palazzo Grimaldi, sulla rocca, l’esposizione dedicata alla figura emblematica di Giovanni Francesco Bosio, nato a Monaco 250 fa, quando cioè a Monaco era annessa alla Repubblica di Genova, i documenti erano redatti in italiano e per strada si parlava il dialetto genovese. Ecco, a questa mostra inaugurata dal Sovrano, il Principe Alberto II, abbiamo dedicato qualche pagina così come alla prima edizione dei “Rencontre des Sites historiques Grimaldi de Monaco”. Insomma, sarà una mia semplice impressione ma più si studia e si racconta la storia locale e più mi rendo conto che questa Monte-Carlo è molto più italiana di quanto sembri. Di sicuro non sarà troppo europea, stando a quanto affermato recentemente dal Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri, invitato all’ultimo Monaco Press Club. Parliamo anche di questo nelle nostre pagine. Interessante no? Buona lettura allora.Ricordiamo infine che QE-MAGAZINE è disponibile nella versione stampabile ESCLUSIVAMENTE per gli abbonati, mentre l’edizione digitale è sfogliabile gratuitamente cliccando qui oppure su www.issuu.com/ampmonaco oppure su questo stesso sito

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