Procura generale di Monaco: più trasparenza e risultati concreti
Negli ultimi mesi si nota un cambiamento significativo nel modo in cui la Procura generale del Principato di Monaco comunica con i cittadini. Sarà l’effetto pacco bomba, ma ora i comunicati stampa sono diffusi in maniera più diffusa, soprattutto quando illustrano gli interventi della polizia sul territorio

L’obiettivo è di informare in maniera chiara e tempestiva sull’attività delle forze dell’ordine sul territorio monegasco e sull’esito delle indagini. Questo è quanto si evince dal fatto che qualora ci siano eventi che coinvolgono turisti o residenti, si informano le testate sugli esiti e le azioni in corso. Un esempio recente è il caso del furto di gioielli per oltre un milione di euro, avvenuto il 14 luglio ai danni di una persona anziana monegasca. L’autore, spacciandosi per agente di polizia, è stato rapidamente individuato grazie all’intervento della Sûreté publique, la Pubblica sicurezza monegasca, e alla stretta collaborazione con i loro omologhi francesi. In pochi giorni, secondo quanto appena comunicato dalla Procura generale del Principato di Monaco, il sospettato è stato identificato, il suo domicilio perquisito e sono stati ritrovati altri preziosi e una consistente somma di denaro. Il 19 luglio l’uomo è stato incarcerato, dopo la messa in esame per associazione a delinquere finalizzata alla truffa da parte di un giudice istruttore francese. La scelta della Procura di rendere pubblici questi risultati non è casuale. Risponde a una crescente esigenza di trasparenza e di fiducia tra istituzioni e cittadini. Informare con regolarità sull’operato della polizia significa non solo rassicurare la popolazione, ma anche valorizzare il lavoro degli investigatori e mostrare che la giustizia agisce con rapidità ed efficacia. Molti degli interventi raccontati nei comunicati hanno un esito positivo, come dimostra il caso del furto di gioielli. Questo contribuisce sicuramente a rafforzare l’immagine di un Principato sicuro, dove le autorità sono pronte a reagire e a coordinarsi con le forze di polizia dei Paesi vicini. Per quanto, dall’altro lato, l’allerta dovuta all’esplosione del pacco bomba che ha colpito la famiglia ucraina capeggiata dall’ucraino Vadym Yermolaiev (clicca qui e qui per leggere gli ultimi aggiornamenti) resta alta. Anche la recente pubblicazione di un reportage diffuso youtube, non contribuisce a dorare nuovamente la privacy degli abitanti monegasco, benché il target del video mostri come i componenti del cosiddetto Battaglione di Monaco – è chiamata così l’elite degli oligarchi fuggiti dalla guerra in corso -, siano già da tempo spiati e seguiti un po’ ovunque, grazie anche ai numerosi post che ostentano sui social, le auto, i super yacht, le ville e abitazioni che hanno acquistato su tutta la Costa Azzurra, Principato compreso.
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