Principato di Monaco: agli over 65 contributi per ristrutturare casa

Sostituire le vecchie finestre, comprare auto nuove ma rigorosamente elettriche o ibride con sconti e sovvenzioni (clicca qui per accedere al formulario), ed ora – ma solo ai privati residenti gli over 65 – arrivano i contributi del Governo di Monaco per ristrutturare la propria abitazione, mentre già si parla del nuovo centro commerciale di Fontvieille che rimpiazzerà quello esistente, villette e giardino dell’UNESCO compreso.

Diciamo che di facciate vetuste, a Monaco, è difficile scorgerne passeggiando per la città. Le poche esistenti sono ben celate agli occhi del comune turista che difficilmente si inoltra in stradine e scalinate di passaggio, soprattutto nei quartieri più antichi e lontani dallo scintillante Monte-Carlo. Altre case invece, che magari all’apparenza sembrano perfette, all’interno nascondono appartamenti ricavati in aree che avevano altre destinazioni, addirittura senza la toilette, sistemate nel corridoio, per uso comune, come le note case di ringhiera italiane di un tempo. Incredibile a dirsi ma, nel ricco Principato di Monaco, ci sono ancora queste realtà, residui di epoche in cui la servitù, al seguito di ricchi signori, non potevano permettersi di andare a vivere troppo lontano ma nemmeno pagare affitti che superavano di gran lunga i loro stipendi. Neanche tanto recentemente esiste un certo movimento di conservatori nostalgici che, non solo sui social ma anche nei bar locali, insistono sull’assoluta scelleratezza di abbattere case datate agli inizi del Novecento poi rimpiazzate da case moderne, eco-sostenibili ma soprattutto molto più alte e lussuose. La legge del mercato, qui come altrove, non permette romanticismi e tra le prossime ‘vittime in via di sparizione’ menzioniamo Villa Maria, sul boulevard d’Italie, così, tanto per citarne una pronta a lasciare lo spazio a qualcosa di più moderno e redditizio.

All’assenza, in passato, di un preciso elenco catastale dedicato a residenze storiche da tutelare, dovrebbe sopperire il servizio istituito a Monaco nel 2015, chiamato Direction de la Prospective, de l’Urbanisme et de la Mobilité: è qui che è prevista la regolamentazione dello sviluppo urbanistico dell’intera città. Malgrado questo, possiamo comunque apprezzare il fascino dei reperti storici urbani che hanno caratterizzato il passato monegasco, osservando i resti architettonici di alcune delle sue più antiche vestigia posizionate all’aperto, in fila di fianco alla Cattedrale, sulla Rocca.

Insomma, dicevamo che per le ‘residue’ o ‘resistenti’ abitazioni d’inizio del Novecento e pure quelle della Belle Epoque, a Monaco, la vita non è certo facile ma, se sopravvivono come sono, devono essere in buono stato. Ai proprietari, infatti, è richiesto di preservare le facciate esterne adattandosi ad una palette dei colori consigliate dallo stesso Governo monegasco. Secondo le ultime indicazioni fornite, però, la maggior parte degli immobili presenti sull’esiguo territorio del Principato di Monaco sono state costruite negli anni ’70 e ’80 in seconda battuta, periodo del grande boom immobiliare. Se, ipotizziamo, gli allora giovani acquirenti sono ancora i proprietari o, nel frattempo sono divenuti affittuari, ecco che è proprio a loro, agli over 65 appunto, che si indirizza la nuova normativa monegasca appena comunicata con una nota dall’amministrazione. Ma attenzione: non si tratta solo di incoraggiare le ristrutturazioni ma soprattutto di far lavorare esclusivamente i professionisti dell’edilizia del Principato, la cui attività è stata compromessa dalla crisi sanitaria del Covid19, come altri settori in questo periodo. L’importo erogato è del 20% del totale, tasse incluse, fino ad un massimo di 2000 euro, pagate direttamente dall’amministrazione alla società monegasca scelta dal soggetto e su presentazione della fattura. Il governo precisa che il suo obiettivo è di ‘migliorare la qualità della vita dei monegaschi e dei residenti, ma anche sostenere l’economia locale e le sue imprese locali‘. Per richiedere questo bonus, è stato istituito uno sportello unico, le cui procedure sono accessibili cliccando qui . Per chi, invece, preferisce ritirare il fascicolo con le istruzioni, basta recarsi presso la Direction de l’Action et de l’Aide Sociales 23, Avenue Albert II 98000 Monaco (2° piano sopra la farmacia di Fontvieille). La nota precisa, infine, che la concessione del bonus richiede il preventivo consenso della Direzione di l’Action et de l’Aide Sociales a cui ci si può rivolgere anche telefonicamente, dalle 9.30 alle 17.00 dal lunedì al venerdì, chiamando il numero 98 98 98 41 00 o scrivendo una email a: daso@gouv.mc

QE-MAG@ZINE #25

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Una risposta

  1. 15/10/2020

    […] o per l’acquisto di mezzi ad energia verde ad esempio (ne avevamo già parlato in un articolo accessibile cliccando qui) ma anche ai dipendenti ed alle imprese monegasche. Oltre alle specificità dei fondi ,dotati […]

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