Principato di Monaco: – 13% nel secondo trimestre 2020

Era stato ampiamente previsto sia dal Governo che dal Consiglio Nazionale di Monaco, in occasione dell’approvazione del bilancio ratificato questo inverno a causa della crisi sanitaria del Covid19. Tuttavia i dati del secondo trimestre comunicati dalla responsabile dell’IMSEE, la signora Sophie Vincent, confermano il crollo del fatturato globale del paese retto da SAS il Principe Alberto II a -13% rispetto allo stesso periodo nel 2019.

Sono tre le principali direttive su cui si fonda l’evoluzione del quadro economico del Principato di Monaco che, a dispetto di altri paesi, non ha, fino ad ora, né debiti pubblico e nemmeno gestionali: la prima è l’evoluzione della crisi sanitaria; la seconda la perdita dei posti di lavoro; ed infine come inciderà la Brexit e le elezioni in Usa nell’ambito degli equilibri macroeconomici. Ad esserne convinto è il Consigliere del Governo-Ministro delle Finanze e dell’Economia, Jean Castellini che, insieme al Consigliere del Governo-Ministro degli Affari Sociali e della Salute, Didier Gamerdinger, e la direttrice dell’IMSEE, Sophie Vincent, ha accolto la stampa presso il Ministero di Stato di Monaco al fine di presentare il Bulletin de l’Economie del 2° trimestre 2020, una sorta di resoconto periodico in cui vengono analizzati statisticamente i principali settori che impattano in maniera significativa sull’economia monegasca. Sorvolando su dati acquisiti – come lo stanziamento di € 470 milioni riferiti al rettificativo di bilancio approvato nel 2020 – e nonostante le perdite equivalenti a 165 milioni di euro, sembra ci siano ancora margini di manovra per intervenire a sostegno delle imprese ed i salariati del Principato di Monaco. A confermarlo i dati forniti IMSEE riferiti a fine giugno 2020, dove il fatturato del Principato di Monaco, ad esclusione delle attività finanziarie ed assicurative, ha registrato un arresto significativo ed equivalente, nei valori, a quello del 2016, ossia a -914 milioni di euro (-12,9%). L’eccezione, rappresentata dalle cifre realizzate attività scientifiche, tecniche, i servizi amministrativi e di sostegno (+37,5%), così come anche il leggero aumento del comparto delle Costruzioni immobiliari, non ha arginato la mancanza d’introiti derivanti dagli eventi cancellati e dal turismo. Del resto, sia l’import – export, che il settore alberghiero, qui come altrove, hanno fortemente risentito degli effetti del lockdown prima, e del deconfinamento progressivo poi. L’apertura autorizzata dei negozi, il 4 maggio, seguita un mese dopo da quella dei ristoranti, ha inciso fortemente anche sull’impiego che, in primis con il ricorso al CTTR e poi con strumenti come il CARE per le aziende con fatturato al di sotto di 1 milione di euro, possono essere sostenute da Governo di Monaco ancora fino a tutto ottobre. Probabilmente, ad avviare un recupero nell’impiego, secondo Gamerdinger, sarà la nuova formulazione del lavoro flessibile, inteso come soluzione innovatrice e di rapida attuazione. Sono in corso, infatti, le negoziazioni con i rappresentanti delle aziende di Monaco ed i sindacati dei lavoratori, affiché sia redatto un testo in cui si normi questa nuova formula lavorativa che non deroghi comunque alle 48 ore settimanali previste dal contratto nazionale. Con l’obiettivo di depositare al più presto – entro 15 giorni al massimo – questa proposta di legge – per la disanima dei contenuti prevista a carico dei membri del Consiglio Nazionale di Monaco -, gli incontri tra le parti sono organizzate ogni settimana. Sul fronte finanziario, invece, Castellini ha sottolineato la necessità di attirare ed accogliere nel Principato di Monaco soprattutto società che si occupino di investimenti in termini di tecnologie digitali e ecologiche. A queste ultime, infatti, sono indirizzati i fondi erogabili attraverso il ricorso a fondi statali (Blu e Verdi) che potrebbero essere già disponibili dalla fine anno 2020. Del resto, il piano di rilancio dell’economia monegasca, con i suoi 75 milioni stanziati, serve proprio per permettere la ripresa economica del Principato di Monaco, nonostante la crisi economica dovuta alla diffusione del Covid19 che imperverserà, forse, ancora per tutto il primo trimestre del 2021. Ed intanto, dal 22 settembre, a tutti i viaggiatori provenienti in aereo dalle zone rosse della Francia, tra qui compare anche il dipartimento 06, Provenza-Alpi del Mare e Costa Azzurra, è applicata la nuova ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza che ha disposto di effettuare tamponi all’arrivo negli aeroporti italiani.

QE MAGAZINE 2020 #25

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