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Nuovo Museo di Monaco: presentato il nuovo direttore

A partire da aprile 2021, Björn Dahlström subentrerà alla direzione del Nuovo Museo Nazionale di Monaco, prendendo il timone che lascerà Marie-Claude Beaud. La presentazione alla stampa, qualche giorno fa, è avvenuta alla presenza di autorità e rappresentanti istituzionali del Principato di Monaco

Da sinistra: Marie-Claude Beaud, Françoise Gamerdinger, Directeur des Affaires Culturelles Patrice Cellario, Conseiller
de Gouvernement-Ministre de l’Intérieur et Björn Dahlström.
©Direction de la Communication / Michael Alesi

Come direttore delle due istituzioni culturali – Villa Paloma e Villa Sauber – Marie- Claude Beaud, dal 2009, ha avuto il suo bel da fare. Eclettica, indipendente, da allora ha infuso energia e passione in un lavoro che volgerà al termine tra meno di un anno. Al suo posto è stato scelto un suo delfino, Björn Dahlström, nato a Casablanca nel 1975 e con un bel curriculum alle spalle. Storico dell’arte (École du Louvre, Paris), ha già diretto altri musei. Ma è nel 2000, mentre lavorava all’inventario della collezione dell’artista Bob Wilson al Watermill Center negli Stati Uniti, che Björn Dahlström incontra Marie-Claude Beaud, al tempo a capo del Mudam (museo d’arte moderna del Lussemburgo). Il feeling, tra i due, ha funzionato subito, tant’è che gli affidò subito l’incarico, come responsabile della prefigurazione e della programmazione dell’istituzione che ha poi aperto nel 2006. In questo contesto, entrambi commissari e curatori della mostra Air Conditioned firmata dall’artista Su-Mei Tse, ricevono il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale (rappresentavano il Lussemburgo) alla 50a Biennale di Venezia nel 2003. Nel 2008, leggiamo nella nota, Björn Dahlström fa parte di un gruppo di ricercatori e curatori di una squadra internazionale sportiva di una nota azienda di attrezzature sportive, promuovendo la sua nuova politica di mecenatismo internazionale a favore dell’arte contemporanea in Africa; e la messa in rete della scena africano contemporaneo, che porterà alla creazione di Jochen Zeitz del ZEITZ MOCAA – Museo d’Arte Contemporanea Africa a Città del Capo Città (ZA). Nel 2010 Björn Dahlström torna in patria, in Marocco, per rispondere all’appello della Fondation Jardin Majorelle e curare la creazione del Museo Berbero di Marrakesh, di cui è poi curatore per nove anni. Allo stesso tempo, per Pierre Bergé, coordina il restauro della Maison d’Émile Zola, vicino a Parigi, e dirige il progetto del Museo Dreyfus che aprirà nella primavera del 2021 nel parco dello scrittore. A partire dal 2015, insieme a Pierre Bergé e Madison Cox, ha gestito il progetto del museo Yves Saint Laurent di Marrakech (architetti: Studio KO) che aprirà due anni dopo vicino al Jardin Majorelle e di questa nuova istituzione ne prende la direzione. Stessa incarico Dahlström lo assume nel 2019, a capo del Museo Yves Saint Laurent da Parigi.

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