Nuovi animali al Parc Princesse Antoinette. Ma nel Principato di Monaco resta aperta la questione dei parchi per cani

Il Parc Princesse Antoinette accoglie nuovi piccoli abitanti, mentre per i cani continua a essere vietato portarli, anche al guinzaglio.

Due galline e quattro anatre, provenienti dal Jardin Animalier de Monaco, sono entrati a far parte dell’area dedicata agli animali all’interno del parco comunale, uno spazio che ricrea l’atmosfera di una piccola fattoria, insieme alle capre e conigli già presenti, rappresentando una delle attrazioni più amate dalle famiglie. Il trasferimento è stato reso possibile grazie alla chiusura temporanea del Jardin Animalier de Monaco per lavori. «Grazie alla generosa proposta del Jardin Animalier de Monaco, che desidero ringraziare calorosamente, e nel quadro della sua chiusura provvisoria, abbiamo avuto la gioia di accogliere due nuove galline e quattro anatre. Questa collaborazione ci permette di proseguire il nostro impegno a favore del benessere animale, offrendo alle famiglie un giardino sempre vivo e accogliente», ha dichiarato Axelle Amalberti Verdino, assessore comunale delegata all’Animazione della Città. Il Jardin Animalier de Monaco, fondato nel 1954 per volontà del Principe Ranieri III, rappresenta una realtà unica nel Principato. Nato dalla passione del Sovrano per gli animali, ospita prevalentemente esemplari recuperati da abbandoni, sequestri o donazioni e ha sempre privilegiato una missione di accoglienza e tutela piuttosto che quella di uno zoo tradizionale. Se da un lato Monaco continua a dimostrare una particolare sensibilità nei confronti del benessere animale, dall’altro rimane una criticità più volte evidenziata dai residenti che vivono con un cane: nel Principato non esiste ancora un vero parco pubblico dove gli animali possano correre liberamente. Le poche aree oggi disponibili sono spazi molto contenuti, delimitati da recinzioni, con fondo prevalentemente sabbioso e spesso insufficienti a soddisfare le esigenze di movimento e socializzazione dei cani.

Per molti proprietari, l’unica soluzione è attraversare quotidianamente il confine per raggiungere i comuni limitrofi francesi, dove sono presenti aree verdi più ampie e idonee. L’arrivo di nuovi animali al Parc Princesse Antoinette è senza dubbio una bella notizia per i bambini e per le famiglie che frequentano il parco. Allo stesso tempo, può diventare lo spunto per una riflessione più ampia sul rapporto tra Monaco e gli animali da compagnia: accanto all’attenzione riservata alle strutture dedicate alla fauna, potrebbe trovare spazio anche un progetto destinato ai tanti cani che vivono nel Principato e ai loro proprietari, attraverso la realizzazione di un vero parco pubblico pensato per il loro benessere.

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