Monaco, l’IMSEE fa il punto sull’economia 2025

L’Institut monégasque de la statistique et des études économiques (IMSEE), come da consuetudine, ha stilato un bilancio sull’ andamento dell’economia monegasca che, secondo i dati raccolti, ha registrato un leggero calo, ma senza allarmi: i dati restano solidi e confermano la resilienza del Principato

Qualche settimana fa, il direttore dell’IMSEE Alexandre Bubbio e la sua squadra hanno presentato il volume Monaco en Chiffres, un compendio che raccoglie e analizza i principali indicatori economici dell’anno appena concluso che, benché in calo rispetto al 2024, restano tra i migliori di sempre. Il rallentamento, viene sottolineato, è dovuto soprattutto alla fine di grandi cantieri come Mareterra, che avevano alimentato i risultati degli anni precedenti. Nonostante ciò, l’eccedenza di bilancio dello Stato si mantiene alta (179,7 milioni di euro) e positiva per il quinto anno consecutivo. Anche il fatturato, pur in flessione, resta il terzo più elevato della storia. Il commercio estero continua a essere dominato dall’Europa, ma la Cina si afferma come quarto fornitore del Principato, dietro Italia, Regno Unito e Germania. Sul fronte immobiliare, l’IMSEE ha rivisto il metodo di calcolo del prezzo al metro quadro per tener conto delle vendite eccezionali che alteravano le medie.

Il turismo mostra segnali incoraggianti: tasso di occupazione delle camere in crescita (+1%), con francesi, americani, italiani e inglesi a rappresentare quasi metà dei visitatori. L’ospitalità e la ristorazione registrano un fatturato in aumento del 6,3%. Più penalizzati i settori della costruzione e dei servizi amministrativi, ma l’analisi decennale dimostra che i livelli restano superiori a quelli di tutte le annate precedenti al 2022. L’occupazione, invece, cala leggermente (-0,7%), soprattutto per l’edilizia, mentre gli altri comparti sono stabili o in crescita. Novità di quest’anno: l’IMSEE ha diffuso anche i dati sui salari, con un reddito lordo mediano di 3.475 euro e un medio di 5.195 euro. In sintesi: il 2025 segna un fisiologico rallentamento dopo anni eccezionali, ma i fondamentali dell’economia monegasca restano robusti. L’IMSEE, o meglio i suoi funzionari, sembra che invitino a leggere i dati con prospettiva ottimistica, sottolineando che il Principato di Monaco continua a mostrare resilienza e capacità di adattamento. Infine, guardando al 2026, le tendenze confermano un quadro complessivamente solido: l’occupazione cresce (+2% nel primo trimestre) e il saldo tra nuove imprese e chiusure è ampiamente positivo (+73). Nuovo slancio anche per il settore “arti, sport e attività ricreative”, in aumento del 5%. Per terminare, se per acquistare il volume Monaco en Chiffres sono necessari 15 euro, come di consuetudine è possibile accedere alla versione on line, gratuita. Per farlo cliccare qui.(Foto: copyright Sébastien Darrasse / MEB)

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