Investire nell’agricoltura del futuro: accordo del Principato di Monaco con la FAO per sostenere il Senegal

Esiste un cereale africano, il fonio, capace di adattarsi a condizioni climatiche difficili diventa protagonista di un nuovo progetto di cooperazione internazionale

Il Principato di Monaco e la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, hanno firmato il 19 ottobre 2026, a Roma, un accordo triennale per sostenere lo sviluppo della coltivazione del fonio in Senegal. A siglare l’intesa sono state Anne Eastwood, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente di Monaco presso la FAO, e Beth Bechdol, Vicedirettrice generale dell’organizzazione. Il progetto, previsto per il periodo 2026-2028, riguarda in particolare la Casamance, regione meridionale del Senegal, dove il fonio, un cereale tradizionale dell’Africa occidentale, rappresenta una risorsa alimentare ed economica particolarmente interessante. Ma che cosa significa esattamente agricoltura resiliente? Si tratta di un modello agricolo capace di resistere, adattarsi e continuare a produrre anche in presenza di condizioni sfavorevoli, come siccità, temperature elevate, precipitazioni irregolari o impoverimento dei terreni. Non significa soltanto scegliere colture più resistenti, ma anche migliorare le tecniche di produzione, ridurre la vulnerabilità degli agricoltori e garantire alle comunità locali una maggiore sicurezza alimentare. Il fonio, nello specifico, risponde a questa esigenza grazie alla sua capacità di crescere in condizioni climatiche difficili. È inoltre un cereale dal buon valore nutrizionale, la cui valorizzazione può contribuire a diversificare l’alimentazione e creare nuove opportunità di reddito. Perché questo accordo è importante per Monaco? Per un Paese dalle dimensioni territoriali ridotte, privo di un settore agricolo significativo, l’accordo rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione internazionale possa tradurre gli impegni ambientali e umanitari in interventi sul territorio. Non si tratta semplicemente di finanziare una produzione agricola, ma di trasferire competenze, migliorare le tecniche di trasformazione del fonio e rafforzare l’autonomia economica dei piccoli produttori. Un’attenzione particolare sarà riservata alle donne, che svolgono un ruolo essenziale in questa filiera e che potranno beneficiare delle opportunità economiche generate dal progetto. L’accordo consolida inoltre una collaborazione già avviata tra Monaco e la FAO in altri Paesi africani, tra cui Marocco e Mali, e completa gli interventi che il Principato sostiene in Senegal nei settori agricolo, dell’alimentazione scolastica e dello sviluppo delle comunità rurali. Tuttavia non vengono indicati né l’importo del finanziamento né il numero di agricoltori coinvolti. Inoltre, il progetto mira a migliorare la sovranità alimentare del Senegal. Pertanto non possiamo ancora presentare questo risultato come già raggiunto. L’iniziativa rientra comunque nella Strategia della Cooperazione monegasca 2025-2030, attraverso il programma dedicato a un’agricoltura adattata al clima. L’obiettivo finale è contribuire alla sovranità alimentare del Senegal, ovvero rafforzare la capacità del Paese di valorizzare le proprie risorse e orientare autonomamente le politiche di produzione e approvvigionamento alimentare. Per Monaco, questa nuova intesa conferma una precisa linea della propria cooperazione internazionale: sostenere la sicurezza alimentare e nutrizionale, in coerenza con l’Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 2 delle Nazioni Unite, Fame Zero. Un impegno che, attraverso un piccolo cereale africano, collega tre grandi sfide contemporanee: cambiamento climatico, lotta alla malnutrizione e autonomia economica delle popolazioni rurali. (Fonte: comunicato della Direzione della Comunicazione del Governo del Principato di Monaco)

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