Il Principato di Monaco all’ONU, la voce del diritto e della fiducia nel multilateralismo

​Durante la settimana in cui si è tenuta la 81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, svoltasi a New York dal 21 al 28 settembre 2026, il Principato di Monaco ha riaffermato il proprio impegno per il multilateralismo e la difesa del diritto internazionale

Il Ministro di Stato Christophe Mirmand, è intervenuto lo scorso 25 settembre a nome di S.A.S. il Principe Albert II, per ricordare che l’uguaglianza sovrana degli Stati non è solo un principio astratto, ma una responsabilità condivisa: anche il più piccolo dei Paesi ha il dovere di contribuire alla pace, alla sicurezza e al rispetto dei diritti umani. Nel suo discorso, Mirmand ha sottolineato la necessità di restaurare la fiducia nel sistema multilaterale, rendendo l’ONU più semplice, efficace e vicina ai bisogni concreti. Ha inoltre auspicato che, a ottant’anni dalla fondazione dell’Organizzazione, le candidature femminili siano seriamente considerate per la scelta del prossimo Segretario generale. Tre i grandi temi affrontati: l’Oceano, il clima e le trasformazioni tecnologiche. Monaco si è detta orgogliosa di aver ratificato tra i primi l’Accordo sulla biodiversità marina (BBNJ) e ha ribadito i propri obiettivi climatici: riduzione del 67,5% delle emissioni entro il 2030 e neutralità carbonica entro il 2050. Sul fronte tecnologico, il Ministro ha invocato una governance internazionale dell’intelligenza artificiale basata sul diritto, su principi etici condivisi e sul rispetto dei diritti umani. In margine ai lavori, Mirmand ha partecipato alla riunione plenaria sull’innalzamento del livello del mare, dove è stata adottata una Dichiarazione politica unanime. «Non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza», ha dichiarato, ribadendo la volontà di Monaco di non lasciare nessuno Stato solo di fronte alla minaccia delle acque. Il Ministro ha inoltre preso parte a incontri con i piccoli Stati europei, ricordando che nel 2027 Monaco ospiterà i Giochi dei Piccoli Stati d’Europa, e ha avuto colloqui bilaterali con rappresentanti di Mauritania e Rwanda. In chiusura del suo intervento all’ONU, Mirmand ha citato Albert Camus: «La nostra responsabilità è impedire che il mondo si disfaccia». Un messaggio che il Principato ha voluto portare con forza: la promessa di pace e cooperazione si regge solo sulla forza del diritto, e non sul diritto alla forza.

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