Il Principato celebra la Biodiversità a Roma: quattro donne in prima linea per salvare il Mediterraneo

L’Ambasciata del Principato di Monaco in Italia ha proiettato il documentario “Les gardiennes de la nature” nella Giornata Internazionale della Biodiversità. Al centro della serata, l’impegno condiviso tra Monaco e l’Italia per la tutela del mare comune

Nel cuore della Capitale romana, il 22 maggio scorso, l’Ambasciata di Monaco in Italia ha scelto un palcoscenico d’eccezione per celebrare la Giornata Internazionale della Biodiversità: l’Institut Français Centre Saint-Louis de Roma, storica istituzione culturale nel cuore di Roma. L’occasione è stata la proiezione del documentario Les gardiennes de la nature, prodotto dalla Société Theorem e trasmesso da TV Monaco, nell’ambito del festival Les Voix du Vivant. La serata ha portato davanti al pubblico romano il regista Emmanuel Descombes e il produttore monegasco François Aunay, ripercorrendo insieme agli spettatori le storie di quattro donne straordinarie impegnate nella salvaguardia del Mediterraneo. Dall’Andalusia alle Isole Eolie, dalla Francia alla Grecia, le protagoniste del film reinventano ogni giorno il rapporto tra l’essere umano e il proprio ambiente naturale. Il legame con l’Italia non è solo geografico. Tra le quattro “guardiane della natura” raccontate nel film figura la biologa italiana Giulia Bernardi, che ha partecipato alla serata in qualità di ospite d’onore. La sua presenza ha trasformato la proiezione in un momento di dialogo diretto tra il pubblico e chi, concretamente, lavora sul campo per la tutela degli ecosistemi marini mediterranei. Bernardi ha preso parte alla tavola rotonda conclusiva, moderata da Jacopo Monzini, esperto internazionale di gestione delle risorse naturali, insieme allo stesso regista Descombes. Le Isole Eolie, patrimonio UNESCO e simbolo della natura vulcanica e marina del Sud Italia, rappresentano nel documentario uno dei teatri principali dell’azione ambientale raccontata: un riconoscimento esplicito del ruolo che il territorio italiano svolge nella salvaguardia del bacino mediterraneo. Nel suo discorso introduttivo, S.E. Anne Eastwood, Ambasciatrice di Monaco in Italia, ha ribadito quanto il Mediterraneo sia parte integrante dell’identità e della storia del Principato. Ha ricordato il costante impegno del Principe Alberto II per la preservazione della biodiversità marina, citando tra i risultati più recenti l’entrata in vigore, all’inizio del 2025, dell’accordo internazionale BBNJ — il trattato sulla protezione della biodiversità in alto mare, frutto di anni di negoziati multilaterali. «La protezione del Mediterraneo dipende dall’impegno di ciascuno di noi», ha sottolineato l’Ambasciatrice, chiamando all’azione collettiva in favore delle generazioni future. La collaborazione tra l’Ambasciata monegasca e l’Institut Français Centre Saint-Louis testimonia come la diplomazia culturale possa diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione ambientale. Monaco e Italia condividono non soltanto le acque del Mediterraneo, ma una visione comune: quella di un mare da preservare come bene collettivo, patrimonio di civiltà e di vita. La serata romana ha confermato che la tutela del mare nostrum non conosce confini nazionali — e che le sue “guardiane” parlano anche italiano.

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