Talenti e innovatori all’ appello: nasce l’Hackathon europeo per difendere la democrazia digitale
L’iniziativa assume un significato particolare anche per Monaco, che dal 15 maggio al 10 novembre 2026 esercita la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

Il Consiglio d’Europa chiama a raccolta sviluppatori, ricercatori, designer, giornalisti ed esperti di diritti umani per immaginare nuovi strumenti tecnologici capaci di difendere il dibattito democratico nell’era digitale. È questo il cuore dell’iniziativa lanciata attraverso una comunicazione ufficiale diffusa oggi dal Governo del Principato di Monaco in vista dell’“Hackathon per la Democrazia 2026”, appuntamento internazionale che si svolgerà a Strasburgo dal 17 al 19 giugno prossimi. L’evento, organizzato sotto gli auspici della Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, si inserisce nel quadro delle attività dedicate alla lotta contro i discorsi d’odio online e alla promozione di un utilizzo etico e democratico delle nuove tecnologie. L’obiettivo dichiarato, si legge nella nota stampa, è quello di favorire la nascita di soluzioni innovative in grado di affrontare alcune delle principali criticità che caratterizzano oggi lo spazio digitale europeo: dalla diffusione dell’hate speech alla disinformazione coordinata, fino alle violenze online e alle manipolazioni durante i periodi elettorali. Il format scelto è quello dell’hackathon, modello ormai sempre più utilizzato dalle istituzioni internazionali per mettere in dialogo competenze differenti e accelerare la creazione di progetti concreti. Il Consiglio d’Europa punta infatti a coinvolgere team multidisciplinari composti da sviluppatori, esperti di democrazia e diritti fondamentali, designer UX/UI e professionisti della comunicazione digitale. Tra i temi sui quali saranno chiamati a lavorare i partecipanti figurano la rilevazione automatica dei discorsi d’odio nel rispetto della privacy, l’identificazione delle campagne coordinate di manipolazione online, il contrasto alla violenza digitale a sfondo sessista durante le campagne elettorali e lo sviluppo di nuovi approcci tecnologici per proteggere il confronto democratico sul web. Le venti squadre (massimo 4 partecipanti l’ una) selezionate potranno beneficiare della copertura completa delle spese di viaggio, alloggio e ristorazione, oltre che di un accompagnamento da parte di mentor internazionali provenienti da realtà accademiche e organizzazioni specializzate nel monitoraggio democratico e nella governance digitale. Previsto inoltre un fondo di 50 mila euro, sostenuto da Microsoft, destinato ai progetti vincitori per favorirne la realizzazione concreta. Dato il suo ruolo in questi 6 mesi il Principato s’ impegna così a promuovere, nonostante il contesto sia stato lanciato l’ 11 maggio e l’ esistenza di incontestabili restrizioni nella vita reale di un principato, temi legati ai diritti fondamentali, alla libertà di espressione e alla qualità del dibattito democratico europeo. Le proposte, elaborate in inglese, dovranno essere presentate in lingua inglese entro il 5 giugno attraverso la piattaforma ufficiale del progetto, corredate da una nota concettuale di massimo due pagine dedicata alla visione proposta e all’impatto atteso sulla tutela della democrazia digitale.
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