Dal jazz al gospel, dal soul al rock: il Festival di Monaco compie vent’anni
Vent’anni di note, incontri e contaminazioni. Il Monte-Carlo Jazz Festival torna dal 18 al 29 novembre 2026 nella cornice senza tempo della Salle Garnier, trasformando ancora una volta il cuore del Principato in un crocevia di culture e sonorità.

La conferenza stampa del 3 settembre si è aperta con le parole di Stéphane Valeri, Président-Délégué di Monte-Carlo Société des Bains de Mer, che ha voluto rendere omaggio a Jean-René Palacio, ideatore del Festival nel 2006 e anima artistica della SBM fino alla sua scomparsa nel 2021. Un ricordo che ha dato il tono a questa edizione speciale, affidata oggi alla direzione di Alfonso Ciulla e al co-programmatore Reno Di Matteo, custodi di uno spirito che resta fedele alle origini: generoso, audace e aperto al mondo.

Il Festival si aprirà il 18 novembre con il tradizionale concerto gratuito dei giovani dell’Académie Rainier III, simbolo di un passaggio di testimone tra generazioni. Il 20 novembre sarà la volta della voce magnetica di Youn Sun Nah, capace di muoversi tra dolcezza e intensità, seguita dal timbro inconfondibile di Grégory Porter, due volte vincitore del Grammy Award. Il 21 novembre porterà sul palco il Thanda Choir, quindici giovani sudafricani alla loro prima tournée internazionale, che divideranno la scena con Melody Gardot, artista che ha fatto della sua voce vellutata un marchio di eleganza. Il 22 novembre, invece, il jazz incontra il cinema con la proiezione di L’uomo dal braccio d’oro di Otto Preminger, con un Frank Sinatra struggente nei panni di Frankie Machine. Il 25 novembre sarà dedicato al talento emergente Tyreek McDole, voce caraibica premiata già giovanissimo, e alla regina belga del soul-pop Selah Sue, accompagnata dai Gallands. Il 26 novembre la scena sarà divisa tra il trio britannico GoGo Penguin, che presenterà il nuovo album Necessary Fictions, e i pionieri dell’acid jazz The Brand New Heavies, pronti a incendiare la Garnier con groove e funk. Il 27 novembre sarà una serata monografica: protagonista assoluta la storica band britannica Marillion, icona del progressive rock, autrice di successi come Kayleigh e Lavender. Il 28 novembre toccherà alla giovane rivelazione francese Lila-May, astro nascente che ha conquistato milioni di visualizzazioni su TikTok, seguita da Thomas Dutronc, che nel suo nuovo spettacolo rende omaggio a Chet Baker, Django Reinhardt e ai grandi classici del jazz. Gran finale il 29 novembre con il ritorno del Soweto Gospel Choir, tre volte vincitore del Grammy Award, già applaudito a Monaco nel 2013. Con lo spettacolo JOY, il coro sudafricano porterà in scena un’esplosione di musica, danza e spiritualità, trasmettendo messaggi di unità e resilienza. Ma il Festival, ricordiamolo, non è solo musica, è anche esperienza.

Nelle serate con due concerti, durante l’intervallo il pubblico potrà ritrovarsi nell’elegante La Rotonde, tra cocktail e cappuccini personalizzati con il logo del ventennale. Dal 2006 a oggi, il Monte-Carlo Jazz Festival ha ospitato grandi voci francesi e internazionali, trasformando Monaco in un palcoscenico globale. Vent’anni dopo, la rassegna continua a raccontare il jazz come incontro, poesia e libertà, senza nostalgia ma con lo sguardo rivolto al futuro.
QE-MAGAZINE è il primo ed unico periodico digitale in italiano del Principato di Monaco (Facebook, Instagram e Twitter) che propone anche una versione stampabile del magazine digitale ESCLUSIVAMENTE agli abbonati che ne facciano richiesta. Seguiteci anche su nostro canale YOUTUBE MonteCarloBlog e anche sul nostro canale Telegram Monaco Pocket






