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Gran Premio di Monaco: medaglia di legno per Charles Leclerc

La pioggia, la safety car e i pneumatici sono stati i principatl protagonisti di questa 79a edizione del Gran Premio di Monaco terminato, dopo numerosi colpi di scena, con la vittoria di Sergio Perez, seguito da Carlos Sainz e Max Verstappen sul podio, e Charles Leclerc, penalizzato dalla strategia disordinata ai box della Ferrari, comunque soddisfatto per essere riuscito a terminare la gare nella sua città natale, anche se…

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Se mai – ipotesi quasi irrealizzabile, quasi – il Gran Premio di Formula 1 non si disputasse più a Monaco, quello che si è appena concluso questa domenica 29 maggio rimarrà nella storia per essere stato tra i più disordinati della storia del Principato. Tra comunicazioni mancanti da parte della direzione corse, silente per interminabili minuti nel decidere cosa fare mentre diluviava; i cambi gomme (da slick alle intermedie) richieste dai piloti delle monoposto per riuscire a tenere il passo sulle tortuose strade del circuito del Principato; e le strategie ai box della Ferrari che per poco stavano per agevolare la collisione delle due monoposto (sono entrate contemporaneamente a cambiare le gomme); insomma, se tutto questo fa spettacolo, forse noi ne avremmo fatto volentieri a meno. Sono lontani i tempi in cui la pioggia non era un problema per questa gara, anzi uno stimolo per dare il meglio di se )Senna docet). Erano gare in cui la battaglia per raggiungere il podio le combattevano i piloti e non le rispettive scuderie. L’entrata in scena della safety car, poi, decisa fin dalla partenza, dopo vari intervalli, se ha evitato il classico imbottigliamento alla curva di Santa Devota, di certo ne ha compromesso l’andamento. Grande spavento, poi, per il testa coda della Haas di Mick Schumacher che, perdendo il retrotreno in piena accelerazione, ha disintegrato la sua monoposto nella S della Piscina. Altra bandiera rossa, altro temo perduto.

Per essere ottimisti, almeno il buon Leclerc la gara l’ha finalmente conclusa casa sua, dopo anni trascorsi su questa pista così complicata da gestire. Nota glam, infine, alla premiazione è spiccata in azzurro la mise della Principessa Charlène, unica rappresentante femminile della famiglia Princier insieme alla figlia da cui non si separa più. Il fratellino Jacuest, principe ereditario, invece, ha accompagnato il papà, Alberto II. Insomma, un tocco di colore in una giornata a tinte fosche per i monegaschi, e pure per i tifosi Ferrari che speravano di celebrare una doppietta con il loro connazionale, dopo la pole conquistata con grande entusiasmo insieme allo spagnolo Sainz. Ma così non è stato, c’est la vie, si dice così? (Foto, copyright Marco Piovanotto)

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