Sulle tracce dei Grimaldi: il Principe Alberto II rafforza in Italia il legame storico con il Principato

È stato un viaggio denso di memoria, simboli e diplomazia culturale quello che Principe Alberto II ha compiuto in questi giorni in Italia, tra Piemonte e Liguria, che si inserisce nella consuetudine del Sovrano di recarsi nei luoghi storicamente legati alla sua famiglia e alla storia del Principato di Monaco, riaffermando un filo secolare che unisce territori, dinastie e comunità

La prima tappa, venerdì 30 gennaio, ha condotto il Principe a Ceva, accompagnato da S.E. Anne Eastwood, Ambasciatore di Monaco a Roma. Il Sovrano è stato accolto dalle autorità locali e da una popolazione festante, con decine di bambini intenti a sventolare bandierine in segno di saluto.Oltre ai momenti ufficiali previsti dal protocollo, la visita è stata vissuta come un’occasione di partecipazione comunitaria, con numerosi residenti radunati per salutare il Principe e condividere l’emozione dell’incontro, in un clima di festa civica e di vivo interesse per la storia locale.

Un momento solenne e particolarmente partecipato si è svolto al Teatro Marenco, dove il Principe Alberto II ha pronunciato un discorso ufficiale e ha proceduto allo svelamento della targa che sancisce l’ingresso di Ceva nella rete dell’associazione italiana “Siti Storici Grimaldi” presieduta da Fulvio Gazzola, presente anche lui alla cerimonia. Un riconoscimento dal forte valore simbolico, che restituisce alla città piemontese il suo posto in una storia condivisa, le cui radici affondano nel XVI secolo, quando Sestarine Grimaldi, figlia del signore di Monaco Lambert, sposò Carlo Garessio, marchese di Ceva. Un’unione che segnò l’inizio di legami destinati a consolidarsi nel tempo, fino all’adozione del patronimico Ceva-Grimaldi nel contesto genovese del sistema delle alberghe. Dopo la firma del libro d’oro in Municipio e un momento di convivialità con i rappresentanti istituzionali, la visita ha assunto i contorni di un autentico gesto di riconnessione storica, capace di dialogare tanto con il passato quanto con il presente.

Il giorno successivo, sabato 31 gennaio, il viaggio è proseguito in Liguria, nella cittadina di Millesimo. Qui il Principe Alberto II è stato accolto dal sindaco e dalla cittadinanza, attraversando simbolicamente il Ponte della Gaietta prima di visitare il Museo Napoleonico. Anche a Millesimo, la cerimonia ufficiale in Municipio — scandita da discorsi istituzionali, scambio di doni e svelamento di targhe commemorative — ha ribadito il valore identitario e storico di questa tappa.Tra il XIII e il XV secolo, infatti, numerosi membri della famiglia Grimaldi — da Lanfranco a Rainier II — contrassero matrimoni con esponenti della famiglia Del Carretto, allora signori di Millesimo. Un intreccio genealogico che rende i Del Carretto antenati diretti dell’attuale Sovrano e che conferisce a questa visita un significato profondamente personale, oltre che istituzionale.Nel suo insieme, il viaggio del Principe Alberto II si configura come un autentico atto di diplomazia della memoria: un modo elegante e consapevole di valorizzare la storia comune tra Monaco e alcune terre italiane, rafforzando al contempo il dialogo culturale e il senso di appartenenza europea. Un percorso che non guarda soltanto al passato, ma che riafferma, attraverso la storia, la vitalità dei legami tra comunità che condividono radici, valori e visione. (Photos: copyright Palais Princier de Monaco)

QE-MAGAZINE è il primo ed unico periodico digitale in italiano del Principato di Monaco  (FacebookInstagram e Twitter) che propone anche una versione stampabile del magazine digitale ESCLUSIVAMENTE agli abbonati che ne facciano richiesta. Seguiteci anche su nostro canale YOUTUBE MonteCarloBlog e anche sul nostro canale Telegram Monaco Pocket

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Translate »
Privacy Policy Cookie Policy