Serge Telle: “Monaco, avanti tutta!”

Siamo a fine gennaio ed a Monaco eppure, ancora in questi giorni si organizzano riunioni ufficiali per per formulare gli auguri d’inizio anno. E’ il caso dei Servizi Giudiziari del Principato di Monaco, ma anche del Governo monegasco che, lo scorso 28 gennaio, in presenza del Primo Ministro, S.E. Serge Telle, e dei suoi Consiglieri, ha convocato i rappresentanti della stampa accreditati per stilare una sorta di bilancio del 2019.

Il dossier stampa

Il Principato di Monaco, come ben sapete, è una Città-Stato indipendente, non ancora associato all’Unione Europea. Almeno, credo io, non lo sarà fino a quando le priorità che tutelano i monegaschi saranno assicurate -forse- a vita. Nel frattempo, e questo è un fatto, tutta la politica di Monaco ruota intorno ai bisogni dei suoi concittadini e dei monegaschi che reclamano penuria di case e di lavoro. Per risolvere la spinosa questione il Ministro Telle riafferma che queste sono per lui le priorità su cui bisogna lavorare alacremente. Lo ha sottolineato proprio nel corso di quest’ultimo incontro, indicandole casse di Monaco sono floride, con “un budget di un miliardo e mezzo, e la previsione di entrate in aumento di 160 milioni. Inoltre conteggiati ben 59.740 posti di lavoro nel terzo trimestre del 2019 nel settore privato, ossia il 3% in più rispetto al 2018, ed un tasso di occupazione che conta 1.200 a 1.550 posti di lavoro all’anno”.

La bozza del progetto Grand Ida di Monaco

Quindi se aumenta l’impiego, anche il traffico sarà maggiore perché chi abita in prossimità di Monaco usa l’auto per raggiungere il posto di lavoro. Ma anche la richiesta di appartamenti per i monegaschi sono sempre più ricercati, soprattutto se in nuovi immobili. E qui, per accontentare tutti, servirebbe il doppio della superficie edificabile attualmente in uso, e strade a 4 corsie. Per questo, non potendo estendersi al di là della frontiera e nell’iperspazio – il mare lo stiamo già usando e pure le grotte, n.d.r. – il Governo di Monaco promuove la ‘mobilità dolce’, regolando a breve l’utilizzo delle biciclette elettriche MonaBikes e dei scooter elettrici, visto che per ora si possano inforcare senza indossare alcun casco di protezione.

Progetto Palais Honoria

Quanto alla pianificazione urbana, invece, Monaco continua a riscrive la sua storia rimpiazzando le villette dell’Ottocento con palazzoni ciclopici. E’ il caso, per esempio, dei progetti Grand Ida e Palais Honoria che, all’alba del 2023, offriranno 140 alloggi statali aggiuntivi per il primo e 65 per il secondo, oltre a due asili nido destinati a 70 bambini in tutto. A farne le spese allora, sono gli spazi verdi, anche se però apparentemente così non sembra. Infatti Marie-Pierre Gramaglia, Consigliere di Governo e Ministro delle Infrastrutture di Monaco ha affermato che sono in studio innovativi giardini pensili e strutture verdi terrazzate. Infine, nodo cruciale, si è parlato anche di riconoscimento facciale tra le azioni previste in calendario nell’ambito della transazione digitale. Patrice Cellario, consigliere del governo e Ministro dell’Interno, ha spiegato che la sua possibile applicazione avverrebbe sono a seguito di particolari segnalazioni richieste dall’Interpol. E che, comunque, tutto deve essere accuratamente normato. E meno male, aggiungo io, anche se l’idea resta comunque un po’ inquietante!

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