Principato di Monaco tra casa, residenza e sicurezza: i progetti del Governo per i prossimi mesi
Il Governo monegasco ha presentato alla stampa, il 17 settembre in mattinata, le priorità che accompagneranno il Principato nei prossimi mesi. Un programma che intreccia qualità della vita, sviluppo urbano, sicurezza e capacità di attrarre nuovi investimenti.

Dagli investimenti negli alloggi al restyling di Fontvieille, fino all’attrattività internazionale. Nel corso dell’incontro con la stampa, tra tutti, due temi, meritano particolare attenzione: le carte di soggiorno, sulle quali non cambiano le regole ma vengono ribaditi criteri e controlli, e il progetto di legge sul riconoscimento facciale.

Ma partiamo dall’inizio. Sul fronte degli alloggi demaniali, tra il 2019 e il 2026 lo Stato ha destinato 1,64 miliardi di euro alla costruzione. Dopo i 633 appartamenti del primo Plan National pour le Logement, il PNL 2 2026-2032 ne prevede altri 421-435. A questi si affiancano i programmi in corso a Bel Air, Larvotto Supérieur, La Luciole, Hector Otto e Villas Les Lierres/Nathalie. Il Governo ha indicato complessivamente la messa a disposizione dei 1.068 nuovi alloggi nell’arco di dieci anni. Inoltre cambia anche il sistema delle attribuzioni. Con “Expérience Logement” i candidati potranno esprimere maggiormente le proprie preferenze rispetto agli appartamenti disponibili, mantenendo il sistema a punti. Circa 90 alloggi saranno proposti nella prima sequenza, con candidature nell’ultimo trimestre 2026 e attribuzioni nel primo trimestre 2027. Sul fronte di centro commerciale di Fontvieille, si apprende che prosegue intanto l’intervento sui locali, in attesa della futura ristrutturazione. Il progetto punta a rendere la galleria più luminosa e contemporanea attraverso nuovi soffitti retroilluminati, rivestimenti, arredi e una segnaletica ripensata. Tuttavia il budget inizialmente annunciato in 2 milioni di euro è stato portato a 4,36 milioni. Il centro, comunque, resterà aperto durante il cantiere e la conclusione dei lavori è prevista all’inizio di dicembre, prima delle festività. Più interessante, anche perché non accompagnata dall’annuncio di una riforma, è la scelta del Governo di dedicare una scheda specifica alle cartes de séjour. Le condizioni fondamentali non cambiano. Chi ha almeno 16 anni e intende soggiornare a Monaco per più di tre mesi all’anno deve richiedere una carta di soggiorno. Per ottenerla occorre in particolare dimostrare di disporre di un’abitazione adeguata nel Principato e di risorse finanziarie sufficienti, oltre a soddisfare gli altri requisiti previsti. Il rilascio della prima carta resta, in linea di principio, temporanea e valida un anno. Ma perché, allora, riportare oggi l’argomento in primo piano? Ciò che emerge è piuttosto la volontà di ricordare come funziona il sistema anche dopo il primo rilascio. Ogni richiesta di rinnovo comporta infatti una nuova indagine amministrativa aggiornata. La Sûreté Publique verifica nel tempo la situazione del residente e, qualora le condizioni richieste non risultino più soddisfatte, la carta può essere ritirata o non rinnovata attraverso una decisione motivata. Non ci sono dunque nuove regole generali, ma un richiamo preciso a un principio già esistente: la concessione della residenza non rende automatici i successivi rinnovi.

Di natura diversa è il progetto sull’identificazione biometrica a distanza. Monaco vuole dotarsi di una base legislativa specifica che permetta alla Sûreté Publique di utilizzare tecnologie di riconoscimento facciale attraverso i sistemi di videoprotezione. Il dispositivo sarebbe utilizzato nei luoghi accessibili al pubblico per finalità definite: principalmente la ricerca di persone presenti nelle liste di allerta, le indagini relative a reati di particolare gravità e la sorveglianza di grandi manifestazioni. Il dossier prevede una conservazione dei dati per 30 giorni, salvo esigenze giudiziarie, personale specificamente abilitato, registrazione degli utilizzi e controllo dell’APDP. Un elemento è fondamentale: la legge non è ancora approvata. Il testo ufficiale è il projet de loi n. 1087, tuttora indicato dal Conseil National tra i progetti in corso. [Conseil National – Projet de loi n. 1087](https://www.conseil-national.mc/2023/12/19/n1087-projet-de-loi-relative-a-lutilisation-de-la-videoprotection-et-de-la-videosurveillance-des-lieux-accessibles-au-public-pour-la-detection-la-recherche-et-lidentification-des-p/?utm_source=chatgpt.com) Il principio consiste nel confrontare il modello biometrico di una persona ricercata con i volti ripresi dalle telecamere, sulle immagini in diretta oppure sulle registrazioni. L’eventuale corrispondenza segnalata dal sistema dovrebbe poi essere verificata da un operatore. [Legimonaco – testo del projet de loi 1087](https://legimonaco.mc/projet/1.087?utm_source=chatgpt.com) È qui che si apre una questione destinata ad andare oltre la tecnologia: dove collocare il confine tra sicurezza e tutela della vita privata? Il riconoscimento biometrico negli spazi pubblici è un ambito particolarmente sensibile e anche le autorità monegasche competenti per la protezione dei dati e dei diritti hanno formulato osservazioni sul progetto.

Sul versante economico, entra in campo Invest Monaco, con un calendario di missioni che toccherà Hong Kong, Shenzhen, Shanghai, Ginevra, Tokyo e Kyoto. Il 10 dicembre debutterà inoltre l’Invest Monaco Forum, seguito il 20 gennaio 2027 dal Monaco Day a Davos. Parallelamente, il Principato prosegue la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e sarà presente nei prossimi mesi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, alla COP17 sulla biodiversità e alla COP31 sul clima. Il quadro che ne emerge mette insieme interventi immediatamente visibili — case, cantieri e investimenti — e questioni più delicate. Sulle carte di soggiorno il Governo sceglie di ricordare regole e controlli già esistenti; sul riconoscimento facciale, invece, la scelta deve ancora essere compiuta dal legislatore. Ed è proprio il rapporto tra attrattività, sicurezza e qualità della vita a delinearsi come uno dei temi centrali per il Monaco dei prossimi anni. Foto crédit : Direction de la Communication / Stéphane Danna
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