Principato di Monaco: SBM chiude un esercizio da 861,6 milion, dividendo da 2 euro e società prorogata per altri 99 anni
La Société des Bains de Mer consolida la propria crescita e apre un nuovo capitolo della sua storia…

Riuniti venerdì 18 settembre al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, gli azionisti della SBM hanno approvato tutte le risoluzioni sottoposte all’Assemblea ordinaria e a quella straordinaria, a partire dai conti dell’esercizio 2025/2026. I numeri fotografano un gruppo in espansione: il fatturato consolidato ha raggiunto 861,6 milioni di euro, con una crescita del 12%, pari a 93,5 milioni in più rispetto all’esercizio precedente. A trainare i risultati sono stati tutti i principali settori di attività. L’hôtellerie ha generato 443,1 milioni, in aumento dell’11%, sostenuta dalla crescita dei prezzi medi delle camere e dalla ristorazione, alla quale hanno contribuito anche l’apertura del salon de thé Cédric Grolet Monte-Carlo e l’effetto su dodici mesi del ristorante Marlow. Particolarmente significativa la performance dei giochi, che raggiungono 259,6 milioni di euro di ricavi, con un balzo del 20%. La SBM attribuisce il risultato all’aumento dei volumi, alla performance particolarmente favorevole dei giochi da tavolo e alla crescita delle macchine automatiche. Anche il patrimonio immobiliare continua a rappresentare un pilastro del gruppo: le attività locative salgono del 4% a 156,5 milioni, con un’occupazione del parco residenziale vicina al 100%. Il risultato operativo consolidato passa così da 74,5 a 86,6 milioni di euro, mentre l’utile netto di competenza del Gruppo raggiunge 112,9 milioni, contro 110,1 milioni dell’anno precedente. Più debole, invece, il risultato finanziario, sceso da 35,6 a 26,3 milioni soprattutto per la diminuzione dei tassi d’interesse nell’area euro e, conseguentemente, della redditività degli investimenti finanziari a breve termine.

Per gli azionisti arriverà un dividendo di 2 euro per azione, con il 5 ottobre 2026 indicato come ultimo giorno di negoziazione con diritto al dividendo. L’Assemblea ha inoltre rinnovato il mandato di amministratore di Stéphane Valeri, che arriverà a scadenza con l’assemblea chiamata ad approvare i conti 2031/2032. Via libera anche a un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie: il Consiglio di amministrazione potrà intervenire entro il limite del 5% del capitale, con un prezzo massimo di 170 euro per azione e un investimento complessivo non superiore a 60 milioni di euro, per un periodo di 18 mesi. Ma una delle decisioni più simboliche arriva dall’Assemblea straordinaria: la durata della Société des Bains de Mer è stata prorogata di altri 99 anni, a decorrere dal 18 settembre 2026. Sono state inoltre adeguate le disposizioni statutarie alla nuova normativa monegasca sulla modernizzazione del diritto societario. Anche i primi dati del nuovo esercizio confermano, per ora, la tendenza. Nel trimestre aprile-giugno il fatturato è salito da 244 a 271,3 milioni di euro, mentre luglio e agosto hanno registrato complessivamente un incremento dell’8% rispetto agli stessi mesi del 2025. La crescita riguarda tutti i settori, con l’hôtellerie sostenuta soprattutto dalle camere e i giochi dalla buona performance dei tavoli. La SBM precisa tuttavia che la componente aleatoria dell’attività di gioco non consente di formulare previsioni sull’intero esercizio 2026/2027.

Ma chi controlla la SBM: lo Stato e i grandi azionisti privati. Così, a margine dei risultati dell’Assemblea è interessante ricordare chi siede, attraverso il capitale, dietro uno dei gruppi economici più importanti del Principato. Secondo l’ultimo documento societario disponibile relativo alla struttura del capitale al 31 marzo 2026, lo Stato monegasco mantiene saldamente il controllo della Société des Bains de Mer con il 64,21% del capitale. Tra gli investitori privati dichiarati spicca Ahron Frenkel, insieme alla società Equity Finance and Investment Ltd, con il 7,8%. Segue UFIPAR SAS, appartenente al gruppo LVMH, con il 5%, mentre GEG Investment Holdings (Monaco) Ltd, riconducibile a Galaxy Entertainment Group, possiede il 4,99%. Il restante 17,80% costituisce il flottante, distribuito tra altri investitori e azionisti. La fotografia dell’azionariato aiuta quindi a leggere anche il significato dei risultati appena approvati: la SBM resta una società a controllo largamente pubblico monegasco, affiancata nel capitale da importanti investitori internazionali, mentre continua a gestire alcuni degli asset alberghieri, immobiliari e del gaming più emblematici di Monte-Carlo.
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