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Principato di Monaco: nuove disposizioni per sostenere i lavoratori

Mentre si susseguono veloci le informazioni sulle prossime misure per contenere, anche a Monaco, la diffusione del #Covid19, in Francia il virus è immaginato come un’armata silenziosa da combattere. ‘Siamo in guerra” ha detto a più riprese il presidente Macron in TV, la sera del 16 marzo. Eppure, neanche qualche giorno fa sembrava irreale l’ipotesi di confinare per 15 giorni le francesi famiglie a partire dalle 12 di oggi. Ora, tranne un’intervista rilasciata sull’unico quotidiano locale, sui canali del Governo monegasco non abbiamo ancora assistito al discorso del Principe Alberto II il quale, giocoforza, subisce le decisioni dei transalpini che hanno decretato la chiusure delle frontiere dell’area Schengen. Come ben sappiamo e ribadito dal Presidente del Consiglio Nazionale di Monaco, Stéphane Valeri, il Principato ha un accordo doganale con i suoi vicini e quindi nessuna azione pro o contro può essere messa in conto. Ma perlomeno avere una linea comune tra istituzioni di Monaco poteva giovare a tutti. Ed invece nulla, il Governo di Monaco, fino ad ora, non ha mai concertato con il suo ‘non’ antagonista naturale, il Consiglio Nazionale, alcuna decisione accordata con il Sovrano.

Mercato all’aperto di Piazza d’Armi a Monaco (copyright AMP MONACO)

Per fortuna il Comune di Monaco è fuori da questi giorni e sul suo sito (clicca qui per leggere), fornisce informazioni utili in merito al mercato coperto di Place d’Armes o spettacoli sospese, proseguendo la sua attività di assistenza a domicilio agli anziani. Tuttavia ora l’attenzione di tutti è come garantire il telelavoro « Travail à distance ». Per farlo è stata già finalizzata la procedura come si evince andando sul sito del Governo (vedi qui i riferimenti e qui il link utile ai datori di lavoro di Monaco). E poi, ben prima dell’attesa riunione di giovedì 19 marzo, sempre gli amministratori del Governo monegasco con a capo Jean Castellini, Consigliere del Governo -Ministro delle Finanze e dell’Economia di Monaco, inneggia all’azione annunciando la messa a disposizione di 50 milioni di euro sotto forma di controgaranzia dello Stato da elargire alle banche sollecitate dalle imprese in difficoltà. “Il nostro obiettivo è quello di prevenire i fallimenti alleggerendo il flusso di cassa delle imprese in difficoltà”, ha detto il Ministro. Annunciate, per l’occasione, anche misure di accompagnamento alle aziende di Monaco. Tra queste il differimento di due mesi del pagamento dell’IVA; l’agevolazione della disoccupazione temporanea parziale o totale; il sovvenzionamento dei prestiti bancari o dei prestiti a tasso zero concessi dalle banche, i cui interessi saranno pagati dallo Stato; ed infine l’istituzione di un fondo di garanzia per i prestiti concessi, che dal 65% passano al 100%. Infine, notiamo, che a trarre beneficio di questa situazione d’emergenza siano anche i monegaschi e chi occupa gli appartamenti del demanio: “Gli affittuari degli alloggi statali beneficeranno di una ripartizione degli affitti nell’arco di due mesi e oltre“, ha aggiunto Castellini. Per saperne di più cliccare su www.spe.gouv.mc

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