Principato di Monaco: non solo galà ma anche mezzi ecologici fanno il loro show

All’indomani del Monte-Carlo Gala for Planetary Health, che si è svolto giovedì 24 settembre sulle terrazze dell’Opera di Monaco, una betoniera alimentata da un motore ibrido-elettrico ha fatto capolino sulla Piazza del Palazzo dei Principi e, ad accoglierla, c’era pure SAS il Principe Alberto II di Monaco. Ma andiamo per ordine…

Ed anche questa è fatta. Il tanto atteso evento benefico e glamour, organizzato per raccogliere fondi destinate alla causa della Fondazione Principe Alberto II e della Croce Rossa di Monaco, si è concluso nonostante gli imperativi sanitari anti-covid19 abbia ridotto il numero dei partecipanti (che hanno pagato da 12.500 euro in sù) a 300 persone. Come da tradizione dal 2017 S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco ha presieduto, accompagnato dalla moglie S.A.S. la Principessa Charlène di Monaco, al Gala seguito dalla ricca asta di beneficenza. Sulla passerella blu hanno sfilato, nonostante il tempo fosse incerto fino all’ultimo minuto, VIP e personalità e attori che, con e senza mascherine sono stati immortalati dai flash dei fotografi accreditati. Tra i tanti ha spiccato l’attore Johnny Depp, le attrici Maisie Williams (“Game of Thrones”), Sienna Miller (“The Loudest Voice” “Wander Darkly”), Rebel Wilson (“Pitch Perfect”), Alton Mason, lo stilista Tommy Hilfiger e pure la nipote del sovrano, Pauline Ducruet. Helen Mirren, Kate Beckinsale e Andy Garcia, invece, per il loro impegno nella tutela del Pianeta e dell’ambiente, hanno ricoperto il ruolo di Master of Cerimony. La serata ha previsto, in apertura, l’esibizione della cantante Leona Lewis a cui poi è seguito il concerto di Sting che ha cantato alcuni dei più grandi successi della sua carriera. All’artista britannico, icona incontestabile della scena musicale pop internazionale, è stato consegnato il Premio Speciale della Fondazione Principe Alberto II di Monaco per il suo ‘esemplare impegno ambientale, in particolare attraverso la Fondazione Rainforest, di cui è stato co-fondatore nel 1989’.

Nel discorso pronunciato nel corso della serata Olivier Wenden, vicepresidente e direttore generale della Fondazione Principe Alberto II di Monaco (FPA2), ha ricordato che da 15 anni, la (FPA2) “sostiene progetti volti a ristabilire l’equilibrio tra l’uomo e la natura. La pandemia COVID-19 ha rivelato la nostra fragilità come specie e ci dà un messaggio molto chiaro: la nostra salute è strettamente legata alla salute del pianeta”.

Il 25 settembre in tarda mattinata, invece, è stato inaugurato una delle betoniere alimentate da un motore ibrido, in rappresentanza della flotta EMT/ECOTRANS/COGEMAT che da giugno dichiara di non consumare una sola goccia di gasolio. Il mezzo è stato accolto da autorità instituzionali di Monaco – tra cui il Ministro di Stato di Monaco, Pierre Dartout, e la consigliera-Ministro delle infrastrutture Marie-Pierre Gramaglia, e dallo stesso Sovrano sulla Piazza del Palazzo. A capitanare la missione c’era Philippe Ortelli, Presidente della Società dei Lavori Monegaschi (EMT). Questo camion di nuova generazione, leggiamo nella nota stampa ‘funziona con B100, un biocarburante che riduce le emissioni di gas serra fino al 60%’, utilizzato però solo per mezzi industriali e non per vetture private ‘perché non ci sono ancora i permessi governativi che lo autorizzano’.

Questa scena insolita ha naturalmente attirato l’attenzione dei turisti presenti sulla Piazza, accorsi per assistere, al cambio della guardia programmata, come ogni mattina, alle 11h55. Dal punto di vista tecnologico il veicolo, come gli organizzatori hanno fatto notare, è particolarmente silenzioso, ed è nato dalla partnership di diverse società: Ecotrans, il trasportatore; Scania, il produttore di autocarri; Romano Energy e il gruppo Avril, importatore e produttore del biocarburante B100; Schwing Stetter, il produttore della betoniera; Wierda Hybrid Technologies, l’azienda olandese specializzata in attrezzature elettriche ibride per autocarri; e EMT, produttore di calcestruzzo preconfezionato e in particolare di calcestruzzo a basso tenore di carbonio. (Foto: copyright Palais Princier/Axel Bastello)

L’utilizzo del diester, un composto realizzato miscelando olio di colza al 30% e gasolio per la parte rimanente, è già noto nel Principato di Monaco perché alimenta la maggior parte della flotta di autobus urbani. La tipologia B100, però ha la particolarità di essere un biocarburante a base di colza 100% vegetale, rinnovabile e prodotto in Francia dal gruppo Avril. Rilascia, secondo il produttore, 3,7 volte più energia di quanta ne richieda per essere prodotto, riducendo le emissioni di gas serra fino al 60% e di particelle fini e ultrafini fino all’80%, a beneficio anche dell’inquinamento acustico del motore che è meno rumoroso del 10%. Un pregio, soprattutto quest’ultimo, che viene evidenziata quando la betoniera, passando in modalità e-drive su impulso di un motore elettrico, lavora in condizioni particolarmente silenziose. L’utilizzo di questa miscela, ha ricordato Ortelli, “permette di diminuire l’impatto ambientale relativo al trasporto di calcestruzzo in Principato per un equivalente di 600 camion al giorno, vale a dire 1000 tonnellate di emissioni di CO2 in meno all’anno”. Considerato che il Principato di Monaco si è impegnato ad abbassare le sue emissioni di carbonio del 50% nel 2030, rispetto a quelle del 1990, diciamo che siamo sulla buona strada, anche per la qualità della vita dei residenti che vivono vicino ai cantieri.

QE-MAG@ZINE #25

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