Monaco verso un futuro più verde: dal seme di Flowers4Art alla visione di “Renaturer la Ville”

Helga Piaget, nelle vesti dell’associazione no-profit Passion Sea, è stata una autentica pioniera con il suo Flowers4art, per aver sensibilizzato, due anni fa, pubblico e amministrazione a rendere più verde questo Principato di Monaco, utilizzando la tecnica dei giardini verticali. Ora, a distanza di qualche tempo, il Governo di Monaco ha accolto questa idea con il nuovo progetto ‘Renaturer la Ville’

Crédit photo: Axel Bastello / Palais Princier

Il Principato di Monaco, tra i territori più urbanizzati al mondo, ha scelto di affrontare con decisione le sfide del cambiamento climatico. Con il progetto “Renaturer la Ville”, il Governo Princier ha presentato una visione strutturante che punta a reintegrare la natura nel cuore della città, rendendola più resiliente e vivibile. Attraverso il rendering animato e delle tabelle con le principali linee guida l’ iniziativa, illustrata da uno studio del cabinet britannico Grant Associates, si va dritti all’obiettivo: ridurre gli effetti delle isole di calore, migliorare la qualità della vita, preservare la biodiversità e restituire agli abitanti e ai visitatori un paesaggio urbano più verde. “Pensare la città di domani significa immaginare spazi che sappiano resistere agli effetti del clima e offrire benessere e socialità,” ha dichiarato il Ministro di Stato Christophe Mirmand. Ma questa visione non nasce dal nulla. Già nel 2024, l’associazione Passion Sea, guidata da Helga Piaget, aveva anticipato di due anni la direzione intrapresa dal Governo con l’evento Flowers4Art, ospitato all’Hôtel Métropole. Per quattro giorni, ambientalisti, architetti e artisti avevano immaginato un Principato più verde attraverso soluzioni innovative come i giardini verticali. Helga Piaget, nota per il suo impegno nella conservazione degli oceani, aveva sottolineato: “I fiumi, i mari e gli oceani puliti cominciano dalle scelte che facciamo sulla terra. I giardini verticali non sono solo decorativi: mitigano il calore urbano, purificano l’aria e richiedono poca acqua, diventando vitali per città come Monaco.” L’evento aveva presentato sette progetti pionieristici, dal materiale eco-compatibile di Respyre (Paesi Bassi) ai pannelli verdi regolabili di Dilectus Design (Monaco), fino alle creazioni di muschio di MoosMoos (Germania), premiate con il German Design Award 2024. A completare il programma, workshop guidati dal botanico Patrick Blanc, inventore dei giardini verticali, e il coinvolgimento degli studenti della International School of Monaco, che avevano portato la voce delle nuove generazioni.

Monaco con il progetto “Renaturer la Ville”, non si limita a fissare regole urbanistiche ma racconta una vera e propria trasformazione culturale. L’idea è quella di riportare la natura al centro della città verticale, rendendo ogni spazio più vivibile e resiliente. Non si parla soltanto di alberi o giardini, ma di un nuovo modo di pensare gli spazi urbani: piazze e parvis che non siano più distese di cemento, ma luoghi freschi e ombreggiati; corridoi verdi che permettano alla biodiversità di scorrere tra i palazzi; habitat urbani che accolgano uccelli e insetti, restituendo vita anche dove prima c’era solo pietra. La qualità della vita diventa così un obiettivo concreto: spazi conviviali e accessibili, dove incontrarsi è naturale e il paesaggio urbano si trasforma in un luogo di relazione. E in tutto questo, il Mediterraneo resta protagonista: l’orizzonte blu non deve mai scomparire, ma continuare ad accompagnare ogni passeggiata, come un respiro che lega la città al mare. Questa visione è supportata da strumenti pratici: un video che ne racconta la filosofia, documenti strategici che ne illustrano le applicazioni e una piattaforma online su gouv.mc che permette di approfondire e seguire passo dopo passo la trasformazione. Con “Renaturer la Ville”, Monaco non si limita a immaginare un futuro più verde: lo costruisce passo dopo passo. E se oggi il Governo traccia una strategia chiara, è giusto ricordare che il seme era stato piantato da Flowers4Art, un’iniziativa visionaria che ha dimostrato come arte, ecologia e innovazione possano convivere e trasformare la città verticale in un luogo dove natura e urbanizzazione si fondono armoniosamente.

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