Monaco, la Formula 1 guarda al 2035: il Porto Hercule si trasforma per il Gran Premio del futuro
Una nuova piattaforma di 2.500 metri quadrati sorgerà davanti alla Rascasse per adeguare le infrastrutture alle esigenze della Formula 1, confermata nel Principato fino al 2035. L’intervento sarà completato per il Gran Premio 2027, che introdurrà per la prima volta una gara Sprint. Intanto, Michel Boeri è stato rieletto all’unanimità alla guida dell’Automobile Club de Monaco. Tra modernizzazione, sostenibilità e nuovi equilibri portuali, Monaco prepara il futuro del suo appuntamento sportivo più prestigioso

A Monaco, dove ogni metro quadrato ha un valore strategico e lo spazio rappresenta una delle risorse più preziose, anche il mare diventa protagonista delle trasformazioni urbanistiche. Questa volta è il Porto Hercule a cambiare fisionomia, con un intervento destinato a rafforzare le infrastrutture del Gran Premio di Formula 1, ma anche a modificare l’organizzazione di una parte dell’area portuale. Il Governo del Principe ha annunciato il 21 ottobre l’avvio dei lavori di ampliamento della Darse Sud, proprio di fronte alla celebre curva della Rascasse, uno dei punti simbolo del circuito cittadino. Il progetto prevede una nuova piattaforma di circa 2.500 metri quadrati, destinata ad accogliere le installazioni tecniche e logistiche della Formula 1, ma utilizzabile anche per altre manifestazioni. L’obiettivo è completare l’intervento entro aprile 2027, in tempo per il Gran Premio in programma dal 3 al 6 giugno. L’ investimento assume un significato particolare alla luce del rinnovo del contratto tra Monaco e la Formula 1, ufficializzato nel settembre 2025, che garantisce la presenza del Principato nel calendario mondiale fino al 2035. Una prospettiva di lungo periodo che impone di adeguare le infrastrutture alle esigenze di una competizione profondamente cambiata, soprattutto dal punto di vista logistico e tecnologico. In questo contesto si inserisce anche la rielezione all’unanimità di Michel Boeri alla presidenza dell’Automobile Club de Monaco, nel segno della continuità alla guida dell’istituzione che organizza il Gran Premio e rappresenta un interlocutore fondamentale nei rapporti con la Formula 1. La prossima edizione introdurrà inoltre un’importante novità: per la prima volta nella storia del Gran Premio monegasco, il sabato si disputerà una gara Sprint, seguita dalle qualifiche tradizionali per la corsa della domenica. Una formula che aggiungerà spettacolo e intensità a un appuntamento già tra i più seguiti del calendario automobilistico internazionale.

La nuova Darse Sud completerà gli spazi liberati nella primavera del 2026 sul Quai Antoine Ier, dopo la demolizione dell’ex edificio dell’International School of Monaco, destinati ad accogliere ulteriori paddock. Tra gli aspetti più significativi del progetto figura quello ambientale. La nuova piattaforma integrerà infatti una stazione di trasformazione elettrica che permetterà di eliminare 15 gruppi elettrogeni, attualmente installati ogni anno durante le competizioni automobilistiche. Una soluzione destinata a migliorare il bilancio delle emissioni dell’evento, in linea con la politica ambientale sostenuta dal Principe Alberto II. Resta naturalmente da valutare l’impatto complessivo dell’intervento, considerando anche la costruzione della struttura in cemento armato. Dal punto di vista tecnico, la piattaforma sarà realizzata attraverso una soletta in calcestruzzo sostenuta da pali di fondazione. I lavori si svolgeranno prevalentemente dal mare, con consegne terrestri limitate a una zona logistica lungo la banchina, per contenere i disagi alla circolazione, ai residenti e alle attività commerciali. Il cantiere, avviato in queste settimane, entrerà nella fase operativa a novembre e proseguirà fino ad aprile 2027. Tuttavia l’ ampliamento comporterà conseguenze per chi utilizza abitualmente il porto. Circa cento imbarcazioni appartenenti a diportisti titolari di contratti annuali dovranno essere temporaneamente trasferite. La Société d’Exploitation des Ports de Monaco (SEPM) ha già avviato i contatti con i proprietari interessati. Un dettaglio del comunicato governativo ricevuto qualche giorno va merita però attenzione: al termine dei lavori, soltanto una trentina di diportisti riceverà una proposta per un nuovo ormeggio all’interno dei porti monegaschi. Resta quindi da chiarire quale soluzione sarà riservata agli altri proprietari coinvolti, in un Principato dove la disponibilità di posti barca rappresenta da sempre una questione delicata. L’ ampliamento della Darse Sud racconta, in definitiva, una trasformazione più ampia. Con la Formula 1 confermata fino al 2035 e un Gran Premio destinato a evolversi anche nella formula sportiva, Monaco investe per mantenere il proprio ruolo tra le grandi capitali internazionali dell’automobilismo. La sfida consiste nel modernizzare le infrastrutture senza alterare il fascino di un circuito urbano unico al mondo, conciliando le esigenze dei grandi eventi con quelle della vita quotidiana e delle attività portuali. Perché, in una città-Stato di appena due chilometri quadrati, ogni nuovo spazio conquistato comporta inevitabilmente una ridefinizione di quelli esistenti. E a Monaco, anche 2.500 metri quadrati possono fare la differenza. Non soltanto per il futuro di una gara, ma per il modo in cui il Principato continua a reinventarsi senza rinunciare alla propria identità.
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