Monaco e la sua rete diplomatica: 165 paesi collegati al Principato
Il 13 gennaio, all’Hôtel Hermitage, Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione, ha rivolto i suoi auguri al Corpo diplomatico e consolare accreditato a Monaco. L’occasione ha permesso di fare il punto sullo stato delle relazioni internazionali del Principato, oggi più ampie e consolidate che mai.

Nel corso del 2025, la diplomazia monegasca ha compiuto passi significativi: Monaco intrattiene ora relazioni diplomatiche con 165 paesi, grazie alla firma di nuovi comunicati con Micronesia, Singapore e Trinidad e Tobago. Si tratta di un traguardo importante per uno Stato di piccole dimensioni, che ha saputo costruire una rete globale di dialogo e cooperazione.

Quasi trenta ambasciatori sono stati accreditati da S.A.S. il Principe Alberto II, mentre la nomina del primo ambasciatore nel Golfo, presso gli Emirati Arabi Uniti, ha segnato una nuova tappa nell’espansione della presenza diplomatica monegasca. Le relazioni con questi paesi si sviluppano su più livelli: dalla cooperazione culturale e scientifica, alla promozione della sostenibilità, fino al sostegno a iniziative umanitarie. Il 2025 ha visto anche la partecipazione di Monaco all’Expo di Osaka, dove il padiglione “Take Care of Wonder” ha accolto quasi un milione e mezzo di visitatori, e l’organizzazione del Blue Economy and Finance Forum, che ha mobilitato 1.800 partecipanti e generato impegni finanziari per 8,7 miliardi di euro a favore dell’economia blu. Guardando al 2026, la Principauté si prepara a un anno “denso e strategico”: da maggio a novembre, Monaco assumerà per la prima volta la presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, con priorità dedicate alla protezione dei diritti dell’infanzia, alla lotta contro la violenza sulle donne e contro la criminalità organizzata. Di fronte alle crisi globali, Berro-Amadeï ha ribadito che Monaco resta “fermamente impegnato nella difesa dei principi consacrati dalla Carta delle Nazioni Unite” e porta avanti una politica di cooperazione “depoliticizzata e radicata nei principi umanitari”. L’aiuto pubblico allo sviluppo ha raggiunto 74 milioni di euro nel triennio 2022-2024 e sarà ulteriormente rafforzato nel periodo 2025-2027, a beneficio delle popolazioni più vulnerabili. La riunione si è conclusa con un auspicio: che il 2026 sia “sotto il segno della fiducia, del dialogo e della solidarietà”. Un messaggio che riflette la volontà del Principato di continuare a essere un attore credibile e rispettato sulla scena internazionale, capace di coniugare diplomazia, cooperazione e valori universali.
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