Monaco, Commissione di Sorveglianza COVID 19: ancora divergenze e qualche conferma

Il Comitato misto di sorveglianza è il nuovo organismo istituzionale autorizzato dal Sovrano di Monaco per fronteggiare l’emergenze COVID19. Lunedì 30 marzo, al Ministero di Stato, è stata organizzata la prima riunione nel corso della quale sono state analizzate nuove proposte di legge che interessano direttamente la popolazione che vive e lavora nel Principato di Monaco.

A parteciparvi, oltre ai componenti del Governo monegasco ed una delegazione del Consiglio Nazionale di Monaco condotta dal suo Presidente, Stéphane Valeri e dai consiglieri Christophe Robino, Balthazar Seydoux, Jean-Louis Grinda et Béatrice Fresko-Rolfo. Lo scorso giovedì 9 aprile, per la terza volta, tutti i componenti del Comitato monegasco si sono riuniti per diverse ore e, come indicato in una nota del Governo di Monaco, i rappresentanti dell’esecutivo del Principe Alberto II hanno informato i membri dell’Emiciclo delle decisioni prese e da prendere nel contesto della crisi sanitaria. Tra queste l’apertura dei cantieri privati (vedi qui il testo ufficiale) le cui modalità sono state già normate come da decreto pubblicato sul Journal de Monaco di venerdì 10 aprile 2020. Inoltre apprendiamo che, per quanto lo scopo fosse la concertazione e la condivisione tra i membri dell’Emiciclo di Monaco e quelli del Governo, quest’ultimo “ha rassicurato i partecipanti circa la propria disponibilità a ricorrere all’uso di maschere non appena la misura è applicabile“. Nello specifico, i membri del Consiglio Nazionale hanno sottolineato che “la possibilità di distribuire queste maschere lavabili e riutilizzabili a breve termine rassicurerà i monegaschi e i residenti che non le hanno, di poterne disporre ogni volta che dovranno lasciare le loro case per una uscita”. Solo a titolo d’informazione segnaliamo che, ancora recentemente in una intervista rilasciata dal Ministro Telle , lo stesso escludeva a priori la possibilità di provvedere a distribuire maschere ai residenti del Principato di Monaco.

Sul fronte finanziario, affrontata poi la necessità di istituire, in seno al bilancio rettificativo, un fondo di intervento d’emergenza stimato in 150 milioni, di cui 50 milioni a garanzia di prestiti bancari. Le modalità per ricorrere ad ulteriori aiuti ancora non contemplati in questa manovra eccezionale, sarà oggetto di ulteriori consultazioni con il Consiglio Nazionale di Monaco, anche se molto è già operativo (cliccare su questo link per saperne di più). Si è discusso anche del rafforzamento del meccanismo di sostegno alle aziende colpite dalla crisi Covid19 , come l’estensione del Reddito Minimo Straordinario per le attività personali o lo sviluppo degli Aiuti alle Piccole Imprese per i manager degli azionisti di maggioranza (per il momento i soci amministratori di minoranza, non stipendiati, sono esclusi da qualsiasi misura di sostegno, n.d.r.). Secondo le nostre informazioni, i membri del Consiglio Nazionale hanno presentato un certo numero di misure aggiuntive, seguendo le richieste provenienti dalla popolazione residente e dalle associazioni di categoria, affinché altre misure di sostegno alle aziende monegasche, colpite pesantemente da questa crisi sanitaria, siano esaminate dal Governo di Monaco nei prossimi giorni. La quarta riunione del Comitato misto di Sorveglianza Covid19 si terrà la settimana prossima.

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