Monaco: assegnati i riconoscimenti del Monaco Ocean Protection Challenge 2026
Il Principato di Monaco si è trasformato per un giorno in un grande un laboratorio internazionale di innovazione sostenibile e un punto di riferimento per quanti credono che la salvaguardia dell’ambiente marino passi anche attraverso l’imprenditorialità, la ricerca e il talento delle nuove generazioni. Ce lo racconta Helga Piaget, nostra inviata per un giorno alla finale della nona edizione del Monaco Ocean Protection Challenge (MOPC)

Più di 215 progetti provenienti da 67 Paesi e oltre 100 nazionalità coinvolte, al Museo Oceanografico di Monaco, sono stati i protagonisti alla finale della nona edizione della (MOPC) .«L’Oceano ha bisogno di innovazione, impegno e dell’energia delle giovani generazioni». Con queste parole di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco si è aperta la giornata ospitata l’11 giugno negli splendidi saloni del Museo Oceanografico di Monaco. L’iniziativa, organizzata dall’International University of Monaco, dall’Institut Océanographique – Fondation Albert Ier, Prince de Monaco, da Monaco Impact e dalla Fondation Prince Albert II de Monaco, si conferma uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’innovazione imprenditoriale al servizio della tutela degli oceani e dello sviluppo di una sostenibile economia blu. L’edizione 2026 ha registrato numeri record, con 215 candidature provenienti da 67 università, 67 Paesi e oltre 100 nazionalità, a testimonianza della crescente mobilitazione di studenti, ricercatori, startup e imprenditori impegnati nella ricerca di soluzioni concrete per affrontare le sfide ambientali che interessano gli ecosistemi marini. Dopo diversi mesi di selezioni e valutazioni da parte di giurie internazionali composte da esperti del settore, i finalisti hanno presentato i propri progetti davanti a una platea composta da investitori, rappresentanti istituzionali, partner privati, imprenditori, ricercatori e protagonisti dell’economia blu internazionale.







Le proposte in gara hanno affrontato temi estremamente diversi, spaziando dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione delle operazioni offshore alla rigenerazione degli ecosistemi marini, dai materiali innovativi a basse emissioni di carbonio alle tecnologie per la protezione delle barriere coralline, fino alla riforestazione delle praterie marine e all’acquacoltura sostenibile delle alghe. Nella categoria dedicata ai Business Concept, il primo premio è stato assegnato al progetto CALX, proveniente dalla Francia, che ha convinto la giuria per il potenziale innovativo e l’impatto positivo sul futuro dell’economia oceanica sostenibile. Per la categoria Startup, il riconoscimento è andato alla società tedesca SEADS, premiata per la capacità di trasformare una soluzione innovativa in un modello imprenditoriale già orientato al mercato. Grande attenzione anche per il Premio “Spotlight on Africa”, dedicato all’innovazione oceanica nel continente africano, attribuito alla società Blue Field Company, distintasi per il proprio contributo allo sviluppo sostenibile delle risorse marine africane. Particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla giuria è stato inoltre il progetto Bend & Snap, vincitore del Prix Coup de Cœur, grazie a una nuova tecnica per il fissaggio e la rigenerazione dei coralli sulle barriere reef, una delle problematiche più urgenti per la conservazione degli ecosistemi marini. Oltre ai premi in denaro, tutti i vincitori beneficeranno di un’importante visibilità internazionale e di opportunità di accompagnamento e sviluppo, elementi fondamentali per trasformare idee innovative in soluzioni concrete a beneficio degli oceani.
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