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Monaco: approvato il disegno di legge per ottenere la cittadinanza

Per perennizzare un modello sociale, come quello che distingue il Principato di Monaco, bisogna avere una sfera di cristallo oppure, ad esempio, impedire che il numero dei beneficiari sia tenuto sotto controllo da una legge che prescriva l’acquisizione della cittadinanza monegasca attraverso il vincolo del matrimonio, ma solo dopo 20 ( e non più 10) anni d’amore…

Projet de loi n°1038 relative à l’acquisition de la nationalité par mariage
Rapporteure : Brigitte BOCCONE-PAGÈS / Commission : Législation

Il dado è tratto, anche se tocca all’esecutivo rendere legge una proposta che da mesi circolava nei corridoi dell’Emiciclo di Monaco. Infatti, nel corso dell’ultima Sessione legislativa pubblica, quella autunnale, il Consiglio Nazionale (CN) di Monaco, lo scorso 24 novembre, ha portato ai voti dei membri 21 presenti all’assemblea tre disegni di legge: la n°1028 sulla modifica della procedura civile; la n°1036 sulla lotta contro il bullismo e la violenza nelle scuole; e la n°1038 sull’acquisizione della nazionalità per matrimonio. In particolare rispetto a quest’ultima, con 16 eletti a favore, 2 contrari (Pierre Van Klaveren et Nathalie Amoratti-Blanc) e 3 astensioni (Jean-Charles Emmerich, Béatrice Fresko-Rolfo et Jacques Rit), secondo quanto sintetizzato nel discorso conclusivo pronunciato dal Presidente del CN, Stéphane Valeri, ‘nella prospettiva di assicurare tutti i privilegi a capo dei cittadini del Principato di Monaco, l’acquisizione della cittadinanza monegasca potrà avvenire dopo 20 anni di matrimonio’. La discriminatoria, sempre secondo quanto è stato indicato, si basa su diverse considerazioni che convergono tutte sul principio che l’assistenzialismo garantito dallo Stato monegasco ha un costo che non può lievitare all’infinito. In particolare, per maggior chiarezza Valeri riferisce di aver ascoltato i rappresentanti dei 3 gruppi politici ( Horizon Monaco, Union Monégasque et « Primo! Priorité Monaco » ) e di altre associazioni (L’amicale des Aînés Monégasques, L’Union des Femmes Monégasques, Le Comité national des Traditions monégasques et l’Association des Jeunes de Monaco) e tutti, nell’ottica di mantenere una unità nazionale, si sono espressi favorevolmente nel modificare i termini temporali per la trasmissione della nazionalità attraverso il matrimonio, al fine di di preservare la loro identità ma, secondo noi, i non comuni privilegi che godono ad oggi.

VALERI Stéphane – SP législative du 24 novembre 2021

Così, nonostante si stia lavorando su un possibile accordo di associazione con l’Unione Europea (che non prevede alcun tipo di discriminazione tra i membri liberi di circolare e lavorare ovunque) il Consiglio Nazionale ha presentato una serie di dati e proiezioni demografiche facendo appello a quanto riferito dall’ IMSEE (l’Istituto Monegasco di Statistica ed Economia e studi economici), il cui comitato scientifico – come dire che quanto è stato sancito non sono capricci – è presieduto dal professor Pierre-André Chiappori, accademico francese e professore di economia alla Columbia University negli Stati Uniti. Secondo questo studio, leggiamo che ‘senza cambiare la legge sulla trasmissione della nazionalità per matrimonio, (è previsto) un aumento del numero di cittadini nel 2070, di più di 5.100, portando la comunità nazionale a quasi 15.000 persone’. “A questo punto – aggiunge Valeri – siamo tutti consapevoli dell’opportunità, dei diritti e vantaggi che la nazionalità monegasca conferisce a coloro che ne beneficiano oggi: alloggi statali a basso costo, aiuto nazionale all’alloggio, priorità all’occupazione, priorità per l’installazione professionale, accesso riservato per alcuni regolamentati, accesso a certe professioni regolamentate, borse di studio molto favorevoli, assegni di nascita, sostegno ai più vulnerabili tra noi. Questo eccezionale modello sociale, come sappiamo, è l’invidia dell’Europa e del mondo. È stato costruito dalla saggezza dei nostri Principi, sempre sostenuti dai rappresentanti eletti dai monegaschi, durante i successivi mandati del Consiglio. È un bene prezioso che dobbiamo preservare per generazioni future”. Al 31 dicembre 2021 i monegaschi recensiti sono 9571 contro i 3000 del 1950. La cifra, praticamente triplicata fino ai giorni nostri, conta all’incirca il 17% di naturalizzati (tra qui quelli che hanno ottenuto direttamente dal Sovrano la cittadinanza) e il 19 % con la cittadinanza acquisita dopo 10 anni (vedi la legge cliccando qui). Idealmente, se la proposta di legge verrà approvata dal Governo di Monaco, potrebbe andare in vigore già a partire dal 1 luglio 2022. Staremo a vedere…

QE MAGAZINE #8 NOVEMBRE 2021

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