Liceo Albert I di Monaco: una targa in memoria di Armand Lunel

Tutti in piedi – oltre 120 invitati – nella sala polivalente del Liceo Alberto I di Monaco, lunedì 19 ottobre nel tardo pomeriggio, per omaggiare la memoria della tragica scomparsa di  Samuel Paty, insegnante della banlieue parigino decapitato qualche giorno fa per aver mostrato per aver mostrato agli allievi, durante una lezione sulla libertà d’espressione, due caricature di Maometto. L’occasione di ritrovarsi tutti, Sovrano compreso, non c’entrava con questa tragica coincidenza bensì è stata quella di lanciare alcune delle attività previste nell’ambito del Centenario dalla morte del Principe Alberto I di Monaco come presentare l’ampio programma dedicato non solo ai giovani ed al grande pubblico ma anche agli uomini di scienza; lanciare il sito web dedicato al Centenario; e scoprire la targa dedicata ad Armand Lunel.

A lui il Pen Club di Monaco ha intitolato un premio, che viene assegnato ogni anno ad uno scrittore che si distingua nell’ambito del concorso, vinto quest’anno da Marie Noeli. Ebbene, il nome di questo appassionato professore e scrittore ebreo, Armand Lunel, ora è pure inciso su una targa che campeggerà all’entrata della sala polivalente che appartiene alla scuola in cui ha insegnato. Il Professor Armand Lunel (9 giugno 1892 – 3 novembre 1977) è stato uno scrittore francese e l’ultimo a parlare lo Shuadit (Giudeo-Provenzale), una lingua occitana ormai estinta. Trasferitosi da Aix en Provence a Monaco, dove ha vissuto fino alla morte, Lunel ha avuto l’onore di occupare la prima cattedra di filosofia al Liceo Albert I di Monaco con l’ordinanza sovrana del 23 gennaio 1920, ed in questo stesso istituto scolastico ha concluso la sua carriera. A scoprire ufficialmente la targa in memoria dei 100 anni dalla nomina a professore monegasco è stato SAS il Principe Alberto II, a margine del terzo appuntamento dedicato al lancio ufficiale delle celebrazioni dedicate al centenario dalla morte della poliedrica figura del trisavolo dell’attuale Sovrano di Monaco, il Principe Alberto I, che debutteranno già il prossimo anno. Nel corso dell’incontro, dopo il Preside del liceo, ha preso la parola SEM Robert Fillon che, tra le altre cose, è anche Ambasciatore di Monaco a Roma: qui si è espresso nelle vesti di Presidente del comitato incaricato di coordinare conferenze, mostre e iniziative dedicate all’uomo, l’umanista, il mecenate e inventore della oceanografia a cui molti uomini di scienza gli sono grati. Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero.

Per ritornare alla serata, invece, molto interessante è statp l’intervento del prof. Stéphane Lamotte che, oltre ad essere Segretario generale del Comitato delle celebrazioni dedicate al Principe Alberto I, nelle sue vesti di storico e conoscitore di Lunel, ha ricordato come la figura emblematica di questo uomo fosse particolarmente cara non solo agli allievi del tempo, ma anche allo stesso Sovrano. Lunel, infatti, è stata un uomo chiave del destino della comunità ebraica monegasca durante la seconda guerra mondiale in quanto, alla vicenda nota come ‘affaire Dreyfus’, dedicò il suo romanzo Nicolo-Peccavi o l’affare Dreyfus a Carpentras con cui vinse il primo premio Renaudot nel 1926. A concludere l’incontro Vincent Duclert, storico, ricercatore e professore associato a Sciences Politiche a Parigi. Come specialista sul caso del capitano Alfredo Dreyfus, si è espresso dal palco con dovizia di particolari, ricordando come il Principe Alberto I di Monaco fu, ai tempi, il solo capo di Stato che si espresse sull’innocenza dell’ufficiale di artiglieria ebreo alsaziano che poi si rivelò non colpevole. Tra le novità della serata la messa on line del sito web del Comitato, il trailer prodotto dall’Istituto dell’Audiovisivo, ed i post diffusi in particolare dalla pagina Facebook o Instagram, che vengono regolarmente aggiornati con post ricchi di immagini e curiosità relative all’attualità dell’epoca del Principe Alberto I di Monaco. 

QE-MAGAZINE #26

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