Lavoratori italiani a Monaco: vaccinazioni in accordo con l’ASL1 ligure

Non saranno 80 mila, molto probabilmente, le dosi dei vaccini che il Principato di Monaco riceverà dalla Francia che, purtroppo, ha messo in crisi il sistema nazionale sanitario a causa della penuria degli stessi vaccini, rallentando le previsioni auspicate dalle istituzioni monegasche.

Il Sovrano all’inaugurazione del Centro Vaccini allestito al Grimaldi Forum, lo scorso 25 gennaio (Foto: cortesia Gaëtan Luci/Palais Princier)

Si avvicinano tempi duri anche nel Principato di Monaco. Già la settimana scorsa, uno dei due macchinari in possesso del servizio sanitario di Monaco per analizzare i PCR ha smesso di funzionare, compromettendo la velocità dei risultati degli esiti dei tamponi effettuati da chi aveva necessità di partire per lavoro. Qualche giorno fa, poi, la vicina Francia si è distinta per due fatti gravi: il primo ha imputato recentemente l’alto tasso di contagio del coronavirus presente nel vicino dipartimento 06 all’attività di ristorazione permessa nel Principato di Monaco; ed il secondo non ha mantenuto fede ai suoi impegni nel consegnare nei tempi le vaccinazioni convenute al Governo monegasco. E così, vista la criticità della situazione, in qualche modo, il regno del Principe Alberto II di Monaco molla le zavorre lasciando nelle mani dello Stato italiano il compito di occuparsi della salute dei lavoratori pendolari provenienti dall’Italia. Questo fatto, abbastanza eclatante, è ben spiegato nel Decreto Ministeriale firmato dal Ministro di Stato Dartout, datato 18 febbraio e appena pubblicato sul Journal de Monaco.

In sostanza i lavoratori dipendenti o indipendenti, ossia tutti coloro che pur abitando in Italia, svolgono la loro attività nel Principato di Monaco, dovranno riferire al proprio Servizio Sanitario locale, la ASL 1, per farsi vaccinare contro la Covid19. Il decreto, che porta la firma di SEM Pierre Dartout, Primo Ministro di Monaco, autorizza dunque ufficialmente le differenti entità monegasche di riferimento – la Cassa di compensazione dei servizi sociali (CCSS), la Cassa di assicurazione malattia e maternità dei lavoratori autonomi (CAMTI) e il Servizio delle prestazioni mediche dello Stato (SPME), a fornire all’Azienda Sociosanitaria Liguria 1 una dichiarazione dei dipendenti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, membri di un ente previdenziale monegasco, di nazionalità italiana e residenti in Italia, ‘al fine di consentire alla ASL1 di organizzare la loro vaccinazione in Italia, ai sensi dell’articolo 65 del Decreto Sovrano n. 6. 387 del 9 maggio 2017 relativo all’attuazione del regolamento sanitario internazionale (2005) al fine di combattere la diffusione internazionale delle malattie’.

La decisione, anticipata dalle considerazioni che la vaccinazione contro la COVID-19 sia la misura profilattica più efficace contro questa malattia, è dettata dal fatto che ‘le dosi (di vaccino) non saranno consegnate (dalla Francia) in quantità sufficiente all’inizio della campagna di vaccinazione’. Pertanto, ‘vista la richiesta presentata il 12 febbraio 2021 dal Direttore dell’Azienda Sociosanitaria Liguria 1 al Direttore Generale delle Casse di Sicurezza Sociale di Monaco, volta a facilitare e organizzare la vaccinazione dei dipendenti italiani del Principato affiliati agli enti previdenziali monegaschi, residenti in Italia’ è stato deciso che:
Articolo 1. La Caisse de Compensation des Services Sociaux (CCSS), la Caisse d’Assurance Maladie Maternité des Travailleurs Indépendants (CAMTI) e il Service des Prestations Médicales de l’Etat (SPME) sono autorizzati a trasmettere all’Azienda Sociosanitaria Liguria 1 (ASL1) l’elenco dei lavoratori dipendenti, dipendenti pubblici e autonomi del Principato, affiliati ai suddetti enti, residenti in Italia, affinché la ASL1 possa provvedere al pagamento e all’organizzazione della loro vaccinazione. Art. 2.Questa decisione è affissa alla porta del Ministero dello Stato ed è vincolante per i terzi a partire dal giorno successivo a tale affissione. Articolo 3. Il Consigliere del Governo-Ministro degli Affari Sociali e della Salute (Didier Gamerdinger, n.d.r.) è responsabile, ai sensi degli articoli 65 e seguenti del suddetto Ordine Sovrano 6.387 del 9 maggio 2017, dell’attuazione della presente decisione. Fatto a Monaco, nella Casa del Governo di Monaco, il diciotto febbraio duemilaventuno.

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