L’atomo che cura e protegge: a Vienna il Principato di Monaco ribadisce il suo impegno per un uso pacifico delle tecnologie nucleari

Alla 70ª Conferenza generale dell’AIEA, il Principato ribadisce il suo impegno per un uso pacifico delle tecnologie nucleari, tra lotta al cancro e tutela dell’ambiente marino

Dal 14 al 18 settembre 2026, una delegazione monegasca guidata da Isabelle Rosabrunetto, Direttore Generale del Dipartimento delle Relazioni Esterne e della Cooperazione, ha preso parte a Vienna ai lavori della 70ª Conferenza generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). È stata l’occasione per riaffermare un impegno che Monaco porta avanti da decenni: mettere la scienza nucleare al servizio della salute e dell’ambiente. Al centro del dibattito, l’iniziativa Rayons d’espoir, dedicata all’accesso alla radioterapia nei Paesi che ne sono ancora privi. Il 16 settembre, il Principato ha firmato un accordo con il Direttore generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, per garantire un sostegno duraturo a questa missione. Un passo concreto che conferma la volontà di Monaco di contribuire alla lotta contro il cancro, rendendo disponibili terapie salvavita anche nelle regioni meno attrezzate. Non meno importante il fronte ambientale. La delegazione ha ricordato il ruolo dei Laboratori dell’ambiente marino dell’AIEA, presenti a Monaco dal 1961, impegnati nella sorveglianza dell’inquinamento da plastica in mare nell’ambito dell’iniziativa NUTEC Plastics. È stato inoltre sottolineato il contributo del Principato alla rete internazionale ALMERA, dedicata al monitoraggio della radioattività nell’ambiente, la cui riunione annuale si terrà proprio a Monaco nel novembre 2026. Rosabrunetto ha annunciato che nel 2027 l’AIEA potrà disporre di spazi più ampi nel Principato, così da ottimizzare le proprie attività. Ha anche ribadito l’importanza del mandato dell’Agenzia in materia di sicurezza nucleare e garanzie internazionali, salutando gli sforzi compiuti per la protezione delle installazioni, in particolare in Ucraina. La partecipazione di Monaco alla Conferenza generale si inserisce dunque nella continuità di un impegno che dura da oltre sessant’anni: utilizzare le scienze e le tecnologie nucleari non per fini militari, ma per migliorare la salute umana e preservare l’ambiente. Un messaggio chiaro, che conferma il ruolo del Principato come attore responsabile e attento alle sfide globali.

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