Il GAFI riconosce i progressi nella lotta al riciclaggio del Principato di Monaco
Secondo quanto riferisce il Governo del Principato di Monaco, lo scorso 10 settembre si è riunito il Comitato di Coordinamento e di Monitoraggio della strategia nazionale di lotta contro il riciclaggio di capitali, presieduto dal Ministro di Stato, per fare il punto sul processo ICRG (International Co-operation Review Group) del GAFI – il Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale – avviato dopo l’adozione, lo scorso giugno 2026, del quarto rapporto di progresso dell’amministrazione monegasca

Come riportato nel comunicato stampa diffuso dal Governo monegasco, il peso delle decisioni del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) sulla credibilità del Principato è determinante: per una piazza finanziaria che fonda gran parte della sua attrattività sulla solidità e trasparenza del proprio sistema economico, ogni valutazione internazionale rappresenta un banco di prova. Il rapporto pubblicato a giugno 2026 ha riconosciuto i progressi compiuti dal Paese dal 2022, quando è stata avviata una riforma strutturale del dispositivo nazionale di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Secondo il GAFI, Monaco ha sostanzialmente completato il piano d’azione stabilito nel 2024, tanto da programmare una visita in loco per verificarne i risultati. Il processo ICRG, al quale il Principato è sottoposto, è un meccanismo di revisione internazionale che obbliga gli Stati a dimostrare di aver adottato misure efficaci e conformi agli standard globali. Per Monaco, adeguarsi significa proteggere la propria reputazione, mantenere alta l’attrattività economica e ridurre i rischi di infiltrazioni criminali. Non si tratta solo di un adempimento tecnico, ma di un impegno politico e istituzionale che incide direttamente sulla percezione del Paese a livello globale. Il riconoscimento preliminare del GAFI è quindi un segnale positivo: rafforza la credibilità internazionale del Principato, riduce il rischio di essere percepito come giurisdizione vulnerabile e consolida la fiducia degli operatori economici. In questo contesto, il Ministro di Stato Christophe Mirmand ha espresso gratitudine verso tutte le istituzioni coinvolte, ribadendo che questo riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso che deve proseguire. Ha inoltre ricordato che gli sforzi dovranno essere mantenuti e rafforzati, con la terza valutazione nazionale dei rischi e la prossima revisione da parte del Comitato MONEYVAL del Consiglio d’Europa. Durante la stessa riunione del Comitato di Coordinamento e di Monitoraggio della strategia nazionale di lotta contro il riciclaggio di capitali, è stata presentata un’analisi comparativa dei rapporti di valutazione di altri Paesi, utile a mettere in prospettiva il dispositivo monegasco rispetto alle pratiche internazionali e a comprendere meglio le aspettative globali. Questo confronto ha evidenziato come Monaco sia chiamata non solo a conformarsi agli standard, ma anche ad anticipare le sfide future per consolidare la propria immagine di piazza finanziaria sicura e affidabile.
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