Adottata nel Principato di Monaco una risoluzione per proteggere i giovani atleti
Lo scorso 4 novembre il Grimaldi Forum ha ospitato la 19ª Conferenza dei Ministri responsabili dello Sport del Consiglio d’Europa, riunendo quasi 300 delegati tra rappresentanti governativi, organizzazioni sportive internazionali ed esperti provenienti da tutto il continente. Un appuntamento di alto livello che ha confermato il ruolo di Monaco come piattaforma di dialogo sulle grandi sfide dello sport contemporaneo

Tema centrale della conferenza, svoltasi nell’ambito della Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, è stato “Uno sport più sicuro e più sano per tutti i bambini”. I lavori si sono concentrati in particolare sulla prevenzione delle violenze e degli abusi nello sport e sulla promozione di una pratica sportiva che tuteli la salute fisica e mentale dei più giovani. Ad aprire i lavori sono stati il Principe Alberto II, il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Alain Berset e la vicepresidente del Comitato Paralimpico Internazionale Leila Marques. Nel suo intervento, il Sovrano ha sottolineato come lo sport rappresenti uno strumento di dialogo, inclusione e trasmissione dei valori del rispetto, della solidarietà e del superamento dei propri limiti, ricordando l’importanza di garantire a ogni bambino un ambiente sicuro e sereno in cui praticare attività sportive.


Particolarmente significativo anche l’intervento della Principessa Charlène, da sempre impegnata nella promozione dello sport tra i più giovani. La Principessa ha ribadito che salute, benessere e piacere della pratica sportiva devono prevalere sulla ricerca della prestazione a ogni costo, insistendo sulla necessità di ascoltare maggiormente la voce dei bambini e dei ragazzi. Al termine dei lavori, i Ministri hanno adottato una risoluzione comune che definisce nuove linee guida per rafforzare i sistemi di prevenzione delle violenze, migliorare la gestione dei casi di abuso e intensificare la cooperazione tra autorità pubbliche e organizzazioni sportive. Un documento che potrebbe influenzare le future politiche sportive europee in materia di tutela dei minori. La conferenza ha inoltre offerto al Principato l’occasione per compiere un importante passo sul piano internazionale con la firma della Convenzione di Macolin, il principale strumento giuridico internazionale contro la manipolazione delle competizioni sportive e le frodi legate alle scommesse. Parallelamente è stato celebrato anche il decimo anniversario della Convenzione di Saint-Denis, dedicata alla sicurezza e alla gestione degli eventi sportivi, in particolare delle manifestazioni calcistiche, facendo il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di cooperazione. La chiusura dei lavori, affidata tra gli altri a Isabelle Berro-Amadeï, Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione e Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha evidenziato il contributo del Principato alla costruzione di una governance sportiva sempre più attenta ai diritti, alla sicurezza e al benessere delle nuove generazioni. A pochi giorni dalla conclusione della Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, la conferenza ha rappresentato uno degli eventi più significativi del mandato, confermando la volontà di Monaco di promuovere una cooperazione internazionale rafforzata e di contribuire concretamente all’elaborazione di politiche sportive europee più inclusive e sicure.
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