Zia at Odyssey riapre al Métropole: anche la colazione diventa un rituale sotto il cielo di Monte-Carlo

Ci sono luoghi, nel cuore del quartiere di Monte Carlo, che non ti aspetti, in cui la giornata non inizia semplicemente. Si apre, con grazia. Al Hôtel Métropole Monte-Carlo, tra le linee immaginate da Karl Lagerfeld per l’Odyssey, la mattina ha un ritmo diverso. Più lento, più preciso. E soprattutto, più sensoriale. È qui che Zia at Odyssey riaccende la stagione con una novità che non passa inosservata: la colazione

Zia at Odyssey, dallo scorso 20 aprile, riaccende la stagione con una novità che segna un passo importante: per la prima volta, la colazione entra a pieno titolo nell’esperienza del ristorante italiano firmato da Manon Santini e Rocco Seminara.

Un debutto che coincide con un momento di rinnovamento per l’intero palazzo del Carré d’Or. Alla guida dell’hotel arriva infatti Klaus Kabelitz, manager di profilo internazionale con un percorso costruito tra alcune delle più prestigiose realtà dell’hôtellerie di lusso — da Four Seasons a Hilton, fino a The Maybourne Hotel Group, dove ha diretto The Berkeley dopo aver iniziato al Claridge’s. Un passaggio di testimone significativo, che segue oltre un decennio sotto la direzione di Serge Ethuin e che apre una nuova fase per il Métropole, nel segno della continuità ma anche di uno sguardo rinnovato. In questo contesto, la colazione di Zia non è un semplice servizio in più. È una dichiarazione d’intenti.

Dalle 8 alle 11, il giardino raccolto che abbraccia la piscina si trasforma in un luogo sospeso, dove l’Italia si racconta attraverso i dettagli. Arriva senza ostentazione, ma con quella sicurezza silenziosa che appartiene alle cose autentiche.La sfogliatella, ancora calda, si apre in una croccantezza fragile che lascia spazio a una crema alla vaniglia vellutata, punteggiata di fragole.

Il biscotto alla nocciola sorprende con un cuore fondente al cioccolato al latte, mentre il soufflé al parmigiano reggiano DOP si presenta leggero, quasi impalpabile, pronto a essere arricchito — per chi lo desidera — da tartufo o caviale Kristal.

Ogni proposta è un equilibrio calibrato. Tra dolce e salato, tra leggerezza e profondità, tra memoria e contemporaneità. Nulla è lasciato al caso. Intorno, il contesto amplifica l’esperienza: le palme, i cipressi, il blu della vasca, la luce del mattino che scivola sulle superfici e accompagna ogni gesto. Anche il più semplice. Qui la colazione smette di essere un’abitudine e diventa un momento da abitare. E forse è proprio questo il vero lusso che Zia at Odyssey introduce nella stagione monegasca: la possibilità di iniziare la giornata senza fretta, lasciandosi guidare dai dettagli, dai profumi, dalla qualità di una proposta che non cerca di sorprendere a tutti i costi, ma di convincere, con eleganza.

Dal 27 maggio, e fino al 27 settembre, Zia at Odyssey aprirà anche per la cena, dal mercoledì alla domenica. Sotto il cielo stellato di Monte-Carlo, i piatti della sera — tra cui il provolone filante con capocollo stagionato e emulsione di parmigiano 36 mesi, e la pappa al pomodoro con stracciatella e bottarga di Sardegna — promettono di prolungare la serata nell’unico modo possibile: con i piedi sotto il tavolo e nessuna fretta di andare via.

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