Referendum costituzionale 22-23 marzo: entro il 24 gennaio gli italiani all’estero possono scegliere dove votare
L’ Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco ha reso noto, attraverso un comunicato stampa, che gli italiani residenti all’estero, regolarmente iscritti all’ AIRE, avranno tempo fino al 24 gennaio 2026 per comunicare ai consolati di riferimento la propria scelta di votare in Italia anziché per corrispondenza, in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi sulla riforma della giustizia

Con decreto presidenziale del 13 gennaio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, è stata ufficialmente convocata la consultazione referendaria confermativa ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione, che sottoporrà al giudizio dei cittadini le modifiche costituzionali riguardanti il sistema giudiziario.
Due modalità di voto per chi vive all’estero
I cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) hanno due possibilità per esercitare il proprio diritto di voto. La modalità ordinaria prevede il voto per corrispondenza: in base alla legge 459 del 2001, il plico elettorale viene inviato direttamente all’indirizzo di residenza all’estero dell’elettore, che potrà compilarlo e rispedirlo per posta.
Alternativamente, è possibile optare per il voto presso il comune italiano di iscrizione elettorale. Questa scelta deve essere comunicata per iscritto al consolato competente, nel caso specifico all’ Ambasciata d’Italia a Monaco, entro dieci giorni dall’indizione del referendum, termine che scade quindi il 24 gennaio. Per indicare la scelta di votare in Italia, gli elettori possono utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito del Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) o dai siti dei consolati. In alternativa, è valida anche una comunicazione su carta semplice, purché contenga nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata obbligatoriamente da copia di un documento di identità. Il modulo può essere consegnato al consolato di riferimento a mano, per posta ordinaria, via email o tramite posta elettronica certificata (PEC). La normativa precisa che è responsabilità degli elettori verificare che la comunicazione sia stata effettivamente ricevuta entro i termini previsti: le richieste tardive non saranno considerate valide.
Possibilità di revoca e agevolazioni
Chi avesse optato per il voto in Italia può successivamente revocare questa scelta, inviando una nuova comunicazione scritta al consolato con le stesse modalità ed entro la medesima scadenza del 24 gennaio. L’opzione vale esclusivamente per questo specifico referendum e non si estende automaticamente a future consultazioni. È importante sottolineare che la legge non prevede rimborsi per le spese di viaggio sostenute per rientrare in Italia a votare, ma solo alcune agevolazioni tariffarie all’interno del territorio nazionale. Chi invece intende votare per posta deve prestare particolare attenzione alla propria situazione anagrafica. I plichi elettorali vengono spediti quasi un mese prima della data del referendum, quindi è fondamentale che i dati di residenza e indirizzo siano aggiornati presso il consolato competente. Si raccomanda di utilizzare il portale online Fast It dei servizi consolari per verificare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria posizione. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, i cittadini possono rivolgersi direttamente seguendo le indicazioni presenti sulla pagina https://ambprincipatomonaco.esteri.it/it/
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