Principato di Monaco, approvato il Bilancio rettificativo 2026: passa con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astensioni. Decisiva la svolta su lavoro e alloggi
Dopo una settimana di tensioni tra Governo e Consiglio Nazionale del Principato di Monaco, il voto del 15 ottobre sblocca il Bilancio rettificativo 2026. L’Esecutivo, infatti, ha accolto alcune richieste dell’Assemblea sulla Priorità Nazionale e ha rilanciato l’impegno per la costruzione di ulteriori alloggi demaniali. Tuttavia il risultato del voto rivela anche le divisioni tra gli eletti

Il Bilancio rettificativo 2026 del Principato di Monaco è stato approvato, ma non all’unanimità. Nella seduta pubblica del 15 ottobre, il Consiglio Nazionale ha adottato il progetto di legge n. 1132, relativo al secondo deposito del Bilancio rettificativo, con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astensioni. Un risultato che chiude una fase di forte tensione istituzionale con il Governo monegasco, ma che evidenzia anche l’assenza di un consenso unanime all’interno dell’Assemblea.
A votare contro sono state Nathalie Amoratti-Blanc e Marine Hugonnet-Grisoul, mentre si sono astenuti Corinne Bertani, Christophe Brico, Philippe Brunner, Nicolas Croesi e Christine Pasquer-Ciulla. Alla seduta hanno partecipato 20 consiglieri nazionali; assenti Brigitte Boccone-Pagès, Fabrice Notari e Guillaume Rose.

Al centro dello scontro, il rifiuto iniziale del Governo di accogliere le proposte dei rappresentanti eletti, che avevano denunciato anche una scarsa considerazione del ruolo dell’Assemblea. La ripresa del dialogo ha consentito di ottenere avanzamenti giudicati significativi sulla priorità nazionale e sulle politiche abitative, temi particolarmente sensibili per la popolazione monegasca. Al di là dell’approvazione dei conti pubblici, il risultato assume soprattutto un significato politico: il Consiglio Nazionale monegasco ha riaffermato il proprio ruolo nel confronto con l’Esecutivo, dimostrando che il voto sul bilancio può diventare uno strumento concreto di negoziazione sulle priorità del Paese. Gli impegni ottenuti prevedono una commissione congiunta per i monegaschi in difficoltà professionale, maggiore trasparenza nei concorsi pubblici e un rapporto annuale sull’applicazione della priorità nazionale. Sul fronte abitativo, il Governo ha ribadito l’obiettivo di garantire un alloggio demaniale al 75% dei cittadini monegaschi, impegnandosi a proseguire le nuove costruzioni. La vera prova arriverà con il bilancio preventivo 2027, quando le promesse dovranno tradursi in decisioni e programmi concreti.
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